Stasera in TV, La famiglia Addams: tutti i segreti contenuti nella dimora gotica più strana del cinema
La famiglia Addams del 1991 ottenne una nomination all'Oscar per i costumi. Scopri i segreti dietro il film di Barry Sonnenfeld con Anjelica Huston e Raul Julia.
Quando si pensa alla famiglia Addams del 1991, la mente corre immediatamente alle battute taglienti di Morticia, allo sguardo inquietante di Mercoledì, al macabro umorismo che pervade ogni scena. Quello che pochi ricordano, però, è che quel film diretto da Barry Sonnenfeld si guadagnò una nomination all'Oscar per i Migliori Costumi, un riconoscimento che non fu casuale ma il risultato di un lavoro certosino di design e attenzione ai dettagli. L'appuntamento è per stasera, alle 21.10, sul canale 27.
Ma è dietro le quinte che si nascondono alcune delle storie più affascinanti di questa produzione. Anjelica Huston, perfetta incarnazione di Morticia Addams con il suo abito nero aderente e l'andatura sinuosa, doveva sopportare quotidianamente ore di trucco per raggiungere quella perfezione gotica che l'ha resa indimenticabile. Il pallore cadaverico, il rossetto scuro, l'acconciatura impeccabile: nulla era lasciato al caso. Ogni dettaglio contribuiva a creare un'immagine che è diventata sinonimo del personaggio stesso.
La chimica tra i membri del cast rappresentò un altro elemento fondamentale del successo del film. Anjelica Huston e Raul Julia, nei panni di Gomez Addams, crearono sullo schermo una coppia che trasudava passione e complicità, rendendo credibile e affascinante un rapporto che sulla carta poteva sembrare grottesco. Julia, con il suo entusiasmo contagioso e la sua capacità di rendere Gomez contemporaneamente ridicolo e romantico, costruì un personaggio che resta uno dei più riusciti della sua carriera. La giovane Christina Ricci, all'epoca appena undicenne, completava il quadro con una Mercoledì Addams glaciale e ironica che ha definito il canone per tutte le interpretazioni successive.
I costumi, curati nei minimi particolari, non erano semplici abiti di scena ma elementi narrativi che parlavano della personalità di ciascun personaggio. L'abito lungo e aderente di Morticia, con le sue maniche svasate, evocava l'eleganza decadente di un'epoca indefinita, sospesa tra Ottocento vittoriano e modernità. Il completo gessato di Gomez richiamava i gangster degli anni '30, mentre i vestiti di Mercoledì e Pugsley attingevano a un immaginario scolastico rivisitato in chiave macabra. Persino Mano, la mano scorporata che si muove autonomamente, aveva una sua "caratterizzazione" visiva che la rendeva espressiva quanto un attore in carne e ossa.
Il film incassò oltre 190 milioni di dollari in tutto il mondo, un successo che portò a un sequel due anni dopo e consolidò la famiglia Addams nell'immaginario pop contemporaneo. Quella nomination all'Oscar per i costumi, anche se non si trasformò in una statuetta, certificava che dietro l'apparente leggerezza di una commedia macabra c'era un livello di eccellenza tecnica degno dei più grandi film in costume.