Stasera in TV, La Mummia: i segreti del film che ha trasformato Brendan Fraser in una star
Brendan Fraser ha rischiato di soffocare durante le riprese de La Mummia del 1999 in Marocco. Scopri l'aneddoto pericoloso sul set del blockbuster di Stephen Sommers.
Quando pensiamo ai grandi film d'avventura che hanno definito la fine degli anni Novanta, La Mummia di Stephen Sommers occupa un posto speciale nell'immaginario collettivo. Uscito nelle sale nel 1999, questo blockbuster ha saputo mescolare azione sfrenata, horror leggero e una dose massiccia di ironia, creando un cocktail perfetto per il pubblico di massa. Ma dietro le sequenze spettacolari e gli effetti speciali che all'epoca sembravano rivoluzionari, si nascondono aneddoti di produzione che rivelano quanto rischiosa possa essere la realizzazione di un kolossal hollywoodiano. L'appuntamento è per stasera, sul canale 20, alle 21.10.
Il ruolo del protagonista Rick O'Connell è stato affidato a Brendan Fraser, attore che in quegli anni stava costruendo la sua fama come interprete versatile, capace di passare dalla commedia all'azione con naturalezza. Al suo fianco, Rachel Weisz nei panni dell'egittologa Evelyn Carnahan e John Hannah come il fratello buffo e opportunista Jonathan. Il cattivo, l'inquietante sacerdote Imhotep trasformato in mummia, è interpretato da Arnold Vosloo, che riesce a trasmettere minaccia anche sotto strati di trucco prostetico.
Ma è proprio durante la realizzazione di questo film che Fraser ha vissuto uno dei momenti più pericolosi della sua carriera. L'attore ha raccontato in diverse interviste che una scena particolarmente rischiosa ha quasi causato il suo soffocamento. Sebbene i dettagli specifici dell'incidente non siano stati completamente divulgati, si sa che coinvolgeva una sequenza d'azione complessa che richiedeva grande coordinazione fisica e che qualcosa è andato storto durante l'esecuzione. Un momento che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia sul set, ricordandoci quanto il mestiere dell'attore action possa essere fisicamente devastante.
La Mummia rappresenta un esempio perfetto di cinema d'intrattenimento confezionato con intelligenza. Stephen Sommers è riuscito a creare un'opera che omaggia i classici film d'avventura degli anni Quaranta e Cinquanta, aggiornandoli con una sensibilità moderna e un budget considerevole. Il risultato è un film che non si prende troppo sul serio ma che allo stesso tempo offre sequenze memorabili, personaggi carismatici e un ritmo serrato che non concede tregua allo spettatore.
Dal punto di vista tecnico, il film ha rappresentato una pietra miliare per gli effetti speciali digitali dell'epoca. La creazione della mummia nelle sue varie forme di decomposizione, le piaghe bibliche scatenate su Il Cairo e le tempeste di sabbia con volti spettrali sono state realizzate con una combinazione di CGI e effetti pratici che oggi possono sembrare datati ma che all'epoca lasciarono il pubblico a bocca aperta.