Stasera in Tv l'esilarante commedia con Enrico Montesanto e Renato Pozzetto

Un’indagine sopra le righe, tra Roma e Milano, dove la droga viaggia nascosta dietro la beneficenza e due brigadieri diversissimi sono costretti a fare squadra

Condividi

Stasera in TV torna un classico della commedia italiana degli anni Novanta con Enrico Montesano e Renato Pozzetto: una coppia vincente delle risate, alle prese con un’indagine criminale degna dei miglior film polizieschi. Piedipiatti è un film del 1991 in prima serata su Cine34 alle 21:00, pronto a conquistare ancora una volta chi ama il cinema popolare degli anni passati.

Dietro la classica storia di poliziotti che combattono i cattivi, si regge in piedi una satira bonaria sulle forze dell’ordine, un gioco continuo tra Nord e Centro Italia e soprattutto il confronto tra due maschere comiche agli antipodi, che trasformano anche le situazioni più tese in detonatori di risate.

Firmato da Carlo Vanzina, il film mette insieme due colonne della comicità italiana come Pozzetto e Montesano: per loro si tratta della seconda collaborazione dopo Noi uomini duri, ma qui l’alchimia appare ancora più definita e matura.

Due brigadieri, una missione impossibile

La miccia che dà inizio alla storia prende vita a Roma, dove il brigadiere Vasco Sacchetti (Montesano), in servizio alla Narcotici, si trova coinvolto in un’indagine che nasce quasi per caso. Un ex detenuto appena uscito di prigione, Sergio “Er Soffia” Proietti, gli rivela l’esistenza di un imminente traffico di crack orchestrato da un gruppo di colombiani pronti a stringere un accordo con un ambiguo imprenditore.

"Piedipiatti" - Youtube@TheHard83 - Badtaste

Da qui prende forma un piano improvvisato: fingere di essere il contatto italiano dei narcos, sfruttando un arresto lampo e un miliardo di lire false custodite in questura. Ma il destino – e una serie di interferenze tragicomiche – manda tutto all’aria, con conseguenze drammatiche e un’indagine che si complica.

Il racconto si sposta così a Milano, dove entra in scena il brigadiere Silvio Camurati (Pozzetto), metodico e apparentemente più posato. L’incontro tra i due è uno scontro tra stili e temperamenti: romano sanguigno contro milanese compassato. La dinamica è quella classica della “strana coppia”, ma funziona grazie a tempi comici impeccabili e a una scrittura che punta più sui caratteri che sull’originalità dell’intreccio.

L’indagine si snoda tra sale da biliardo, appartamenti sorvegliati e alberghi anonimi, fino a svelare un sistema criminale che sfrutta la copertura della filantropia. Il sospetto principale diventa un insospettabile ingegnere, Aldo Rotelli, volto pubblico irreprensibile e anima nera del traffico. Il film gioca con un’idea molto anni Novanta: la criminalità che si mimetizza nei salotti buoni, dietro eventi benefici e carichi di aiuti umanitari. Non è un caso che il colpo di scena finale si consumi tra Venezia e la laguna, con un inseguimento in moto d’acqua che mescola azione e ironia.

In copertina "Piedipiatti" con Renato Pozzetto e Enrico Montesano - Youtube@TheHard83 - Badtaste

Continua a leggere su BadTaste