Stasera in TV Matilda sei mitica, cosa fa oggi l'attrice Mara Wilson
Dalla magia degli anni Novanta alla scrittura: il percorso sorprendente di una ex baby star che ha scelto di cambiare copione.
Negli anni Novanta una bambina intraprendente dagli occhi curiosi e da poteri misteriosi e straordinari ha immediatamente catalizzato l’attenzione del pubblico. Non solo i bambini, ma anche gli adulti, perché in fondo in Matilda, di Matilda 6 mitica, c’è un pò di tutti noi. Chi non si è sentito almeno una volta nella vita, sprecato, represso, schiacciato dalla prepotenza e dalle paure altrui?
Stasera in TV torna Matilda 6 mitica, e con esso riaffiora una domanda che ciclicamente accompagna gli spettatori cresciuti con quel film: che fine ha fatto la Wilson? Perché una delle giovani promesse più luminose della sua generazione ha deciso di allontanarsi dal grande schermo proprio quando sembrava destinata a dominarlo?
Gli inizi tra cult e grandi set, l’addio al cinema e la scelta del teatro
La risposta non è lineare, e proprio per questo affascina. La storia di Mara Wilson è una delle più atipiche nel panorama delle ex baby star hollywoodiane. Nessun tracollo spettacolare, nessuna cronaca scandalistica: solo una scelta radicale, maturata tra dolore personale e consapevolezza.
L’anno successivo è la volta di Miracolo nella 34ª strada, remake natalizio che consolida la sua immagine di volto simbolo del cinema family anni Novanta. Ma è nel 1996 che arriva il ruolo destinato a renderla immortale: la protagonista di Matilda 6 mitica, diretta da Danny DeVito e tratta dal romanzo di Roald Dahl.
Matilda è intelligente, ribelle, assetata di giustizia. Una bambina che usa la mente come arma contro l’ingiustizia degli adulti. Un personaggio potente, che le vale uno YoungStar Award e un posto fisso nella cultura pop. Eppure, dietro la luce dei riflettori, la vita di Mara attraversa uno dei momenti più drammatici. Durante la lavorazione di Matilda, la madre Suzie combatte contro un tumore al seno. Muore nel 1996, pochi mesi dopo la fine delle riprese. Mara ha solo nove anni.
Dopo altri titoli come Un semplice desiderio e Thomas and the Magic Railroad, Mara decide di fermarsi. Rifiuta anche un provino per Donnie Darko. Una scelta che, col senno di poi, appare coerente con il suo desiderio di sottrarsi a un sistema che non sentiva più suo.
Si trasferisce a New York, studia alla Tisch School of the Arts e si laurea nel 2009. Il teatro diventa il suo nuovo spazio creativo: interpreta classici come Sogno di una notte di mezza estate e porta in scena testi scritti da lei. Il monologo Weren’t You That Girl? riflette proprio sul peso dell’identità pubblica e sulla difficoltà di crescere sotto i riflettori.
La scrittura le offre un controllo che il cinema non le garantiva: scegliere cosa raccontare, come raccontarlo, quando esporsi. Parallelamente, torna sporadicamente davanti alla macchina da presa con cameo mirati, come in Broad City, e presta la voce a personaggi animati in serie di culto come BoJack Horseman. Non mancano interventi pubblici su temi sociali. Nel 2017, ad esempio, difende pubblicamente la giovane Millie Bobby Brown, denunciando la tendenza dei media a sessualizzare attrici adolescenti. Una presa di posizione che riflette la sua esperienza personale e la volontà di cambiare narrazione. Cosa fa oggi Mara Wilson?
Oggi Mara Wilson lavora tra scrittura, teatro e podcast. Non ha mai escluso un ritorno al cinema, ma con un’ambizione diversa: dirigere, magari realizzare un piccolo film indipendente dietro la macchina da presa.