Stasera in TV, Ricomincio da tre, la commedia che consacrò Troisi al grande schermo nel 1981
Ricomincio da tre, il film d'esordio di Massimo Troisi del 1981 che vinse 4 Nastri d'Argento. La storia di Gaetano e la sua rinascita tra Napoli e Firenze.
di Alba Rossi
Seguici su
Condividi
Quando si parla di Massimo Troisi, il pensiero corre inevitabilmente a quel sorriso malinconico, a quella capacità unica di raccontare le piccole e grandi frustrazioni della vita quotidiana trasformandole in poesia cinematografica. Ma tutto cominciò nel 1981, con un film che segnò non solo il debutto alla regia dell'attore napoletano, ma anche l'inizio di una rivoluzione nel modo di fare commedia in Italia. Quel film si chiama Ricomincio da tre, che Rai 5 propone stasera, alle 21.05.
Il viaggio verso la nuova vita, però, non inizia esattamente sotto i migliori auspici. Gaetano accetta un passaggio da uno sconosciuto e, mentre l'auto sfreccia sull'autostrada, scopre con orrore che l'uomo al volante intende farla finita schiantandosi. In un crescendo di tensione e paradosso, il giovane riesce a distoglierlo dall'intento suicida e lo accompagna presso un istituto di igiene mentale di Firenze. Proprio tra i corridoi di quella struttura avviene l'incontro che cambierà tutto: Gaetano conosce Marta, un'infermiera con la passione per la scrittura, e tra i due nasce un'immediata complicità.
Ricomincio da tre non è solo una commedia romantica. È un film sulla crescita, sul coraggio di cambiare, sulla difficoltà di tagliare i ponti con un passato che ci definisce ma ci intrappola. Massimo Troisi costruisce una narrazione che mescola leggerezza e profondità, avvalendosi di una lingua che è insieme popolare e poetica, diretta eppure capace di sfumature inaspettate. Il dialogo napoletano si fonde con quello toscano in una sinfonia di accenti che racconta l'Italia delle differenze e delle connessioni.
Il film debuttò nelle sale nel 1981 e ottenne un successo straordinario, sia di pubblico che di critica. A certificarne la qualità arrivarono riconoscimenti importanti: 4 Nastri d'Argento e 2 David di Donatello, premi che consacrarono Troisi come una delle voci più originali e autentiche del cinema italiano. Non era più solo l'attore comico della Smorfia, il trio che aveva conquistato la televisione e i teatri. Era un autore completo, capace di scrivere, dirigere e interpretare storie che parlavano al cuore degli italiani.
La durata del film è di 109 minuti, un'ora e cinquanta in cui Troisi ci accompagna in un viaggio geografico ed emotivo. Da Napoli a Firenze, dalla claustrofobia della famiglia d'origine all'apertura verso il nuovo, dall'amicizia maschile complice all'amore timido e incerto. Ogni scena è un tassello di un mosaico più grande, quello di un'Italia che negli anni Ottanta stava cambiando pelle, sospesa tra tradizione e modernità.
Il titolo stesso, Ricomincio da tre, è un manifesto poetico. Perché tre? Perché non da uno, come sarebbe logico? Forse perché Gaetano ha già vissuto due vite e questa è la terza chance. Forse perché il tre è un numero magico, simbolo di completezza e rinnovamento. O forse, semplicemente, perché Troisi amava giocare con le aspettative, lasciare un margine di mistero, una domanda senza risposta definitiva.
Fonte /
Stasera in TV.com