Stasera in TV, Spider-Man: perché il film di Sam Raimi ha rivoluzionato il mondo dei cinecomic
Spider-Man di Sam Raimi stasera in tv su Italia 1: il cinecomic del 2002 con Tobey Maguire che ha rivoluzionato il genere supereroi e cambiato il cinema.
Ci sono film che trascendono il loro genere, opere che segnano un prima e un dopo nella storia del cinema. Spider-Man di Sam Raimi, datato 2002, è esattamente questo: non solo un adattamento riuscito di un fumetto Marvel, ma il cinecomic che ha ridefinito le regole del gioco, dimostrando che i supereroi potevano essere materia da blockbuster adulto, emotivamente stratificato e tecnicamente sorprendente. Stasera in tv su Italia 1, alle 21.30, il film torna a tessere la sua ragnatela di nostalgia e meraviglia, offrendoci l'occasione di riscoprire perché, a oltre vent'anni dalla sua uscita, continua a essere considerato una pietra miliare.
Ma Raimi, da maestro del cinema che è, sa che i superpoteri sono solo la superficie. La vera forza del film risiede nella sua struttura narrativa bipartita, come notato anche dagli appassionati che continuano a celebrarlo. La prima metà è un coming-of-age puro, un racconto di formazione in cui vediamo Peter scoprire le sue nuove abilità con un misto di eccitazione e smarrimento. Lo vediamo sperimentare, sbagliare, tentare di usare i suoi poteri per guadagnare soldi facili nel wrestling clandestino. È in questa fase che avviene la tragedia che definirà per sempre la sua missione: la morte dello zio Ben per mano di un rapinatore che Peter avrebbe potuto fermare poco prima.
Da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Non è solo una frase fatta, è il mantra esistenziale che trasforma Peter Parker da adolescente confuso a eroe consapevole. La seconda metà del film accelera, diventa puro scontro tra bene e male, con l'entrata in scena del Green Goblin, alias Norman Osborn. Willem Dafoe regala una performance memorabile, oscillando tra il padre affettuoso e preoccupato e il villain megalomane in preda alla follia indotta da un esperimento scientifico andato storto. L'antagonista non è un semplice cattivo bidimensionale: è il padre del migliore amico di Peter, Harry, il che crea un triangolo drammatico che aggiunge peso emotivo a ogni confronto.
La colonna sonora di Danny Elfman è un altro elemento che eleva il film. Il tema di Spider-Man è eroico senza essere pacchiano, malinconico quando serve, adrenalinico nei momenti d'azione. È una di quelle musiche che riconosci dopo due note, un marchio sonoro che si è impresso nella memoria collettiva.
Il successo commerciale fu travolgente: Spider-Man incassò oltre 820 milioni di dollari in tutto il mondo, diventando il film di supereroi di maggior incasso fino a quel momento e lanciando definitivamente la carriera di Tobey Maguire come protagonista assoluto. Ma oltre ai numeri, il film ha dimostrato che i cinecomic potevano essere presi sul serio, che potevano attrarre un pubblico trasversale, non solo i fan dei fumetti. Ha aperto la strada a tutto ciò che è venuto dopo: la trilogia di Nolan su Batman, il Marvel Cinematic Universe, l'esplosione del genere che domina ancora oggi i botteghini.