Stasera in TV, Tenet: quando Christopher Nolan disse no alla CGI e fece schiantare un vero Boeing 747
Tenet di Christopher Nolan: scopri come il regista ha fatto schiantare un vero Boeing 747 senza CGI per il thriller fantascientifico sull'inversione temporale.
di Alba Rossi
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Nel panorama del cinema contemporaneo, pochi registi possono vantare la capacità di Christopher Nolan di sfidare le convenzioni narrative e visive. Tenet, il suo thriller fantascientifico del 2020, rappresenta forse l'apice di questa ambizione: un film che inverte letteralmente il flusso del tempo, trascinando lo spettatore in un vortice di azione e spionaggio dove causa ed effetto si confondono, dove il passato e il futuro collidono in una danza ipnotica. L'appuntamento è per stasera, sul canale 20, alle 21.10.
La trama di Tenet ruota attorno a un agente della CIA identificato semplicemente come il Protagonista, interpretato da John David Washington. Reclutato da un'organizzazione segreta e clandestina, questo uomo si ritrova al centro di una missione che va oltre ogni parametro dello spionaggio tradizionale: prevenire un attacco capace di annientare l'intera umanità. L'unica arma a sua disposizione è una singola parola, "Tenet", e una tecnologia così avanzata da sembrare magia: la capacità di invertire il flusso temporale degli oggetti e delle persone.
Al fianco del Protagonista troviamo Neil, interpretato da Robert Pattinson, un agente britannico carismatico e misterioso il cui ruolo nella complessa architettura temporale del film si rivelerà cruciale. Insieme, i due devono fermare Andrei Sator, un oligarca russo interpretato da Kenneth Branagh, che ha scoperto come comunicare con il futuro e intende utilizzare questa conoscenza per scatenare un'apocalisse temporale. Elizabeth Debicki veste i panni di Kat, la moglie di Sator intrappolata in un matrimonio violento, che diventa pedina fondamentale nello scontro tra il Protagonista e l'oligarca.
Il film si dipana attraverso un tour cinematografico globale che tocca Mumbai, la costa di Amalfi, Oslo e il deserto del Kazakistan. Ogni location diventa teatro di sequenze d'azione che sfidano le leggi della fisica e della narrativa convenzionale. La scena del furto a Oslo, dove il Protagonista deve rubare un misterioso oggetto da un deposito di sicurezza mentre eventi si svolgono simultaneamente avanti e indietro nel tempo, è un tour de force di montaggio e concezione visiva.
L'approccio di Nolan agli effetti speciali pratici ha radici profonde nella sua filmografia. Già in Inception aveva fatto ruotare fisicamente interi corridoi, in Interstellar aveva costruito astronavi funzionanti. Ma con Tenet ha superato ogni limite precedente. Oltre al Boeing 747, la produzione ha organizzato inseguimenti automobilistici reali su autostrade chiuse al traffico, ha fatto esplodere edifici veri, ha coordinato cascate acrobatiche che dovevano funzionare sia in riproduzione normale che invertita.
La colonna sonora di Ludwig Göransson, che ha sostituito il collaboratore abituale di Nolan Hans Zimmer, contribuisce a creare l'atmosfera opprimente e disorientante del film. Le composizioni elettroniche pulsanti, spesso costruite su suoni invertiti che rispecchiano la struttura temporale della narrazione, accompagnano l'azione senza mai sovraccaricarla, lasciando spazio ai dialoghi densi di informazioni e ai suoni concreti degli scontri e delle esplosioni.
Con un budget stimato di oltre 200 milioni di dollari, Tenet rappresenta uno degli ultimi esempi di cinema ad alto budget puramente originale, non basato su franchise, sequel o proprietà intellettuali preesistenti. In un panorama dominato da cinecomic e universi narrativi espansi, Nolan continua a godere della fiducia degli studio per realizzare visioni personali su scala colossale. E che si apprezzi o meno il risultato, è innegabile che Tenet rappresenti un'esperienza cinematografica unica, un film che sfida lo spettatore a riorganizzare costantemente la propria comprensione degli eventi, un puzzle temporale che continua a funzionare anche dopo che i crediti sono scorsi sullo schermo.
Fonte /
Stasera in TV.com