Stasera in tv torna La guerra dei mondi con Tom Cruise: curiosità e trama del film di Spielberg
La guerra dei mondi di Spielberg con Tom Cruise: perché il film del 2005 è un'allegoria dell'11 settembre e cosa divide ancora critica e pubblico.
Quando Steven Spielberg decide di portare sullo schermo il classico di H.G. Wells, l'operazione non è mai neutra. Parliamo del regista che ha ridefinito il cinema di fantascienza con Incontri ravvicinati del terzo tipo e E.T., ma anche dell'uomo che sa come nessun altro trasformare lo spettacolo in riflessione. La guerra dei mondi del 2005 arrivava in un momento particolare della storia americana e mondiale, a pochi anni dall'11 settembre, e porta con sé un bagaglio emotivo che va ben oltre l'invasione aliena di superficie.
Ray Ferrier è un portuale del New Jersey interpretato da Tom Cruise, un uomo separato dalla moglie che si ritrova ad affrontare un weekend con i figli che a malapena conosce: la piccola Rachel, Dakota Fanning in stato di grazia, e l'adolescente ribelle Robbie, Justin Chatwin. La routine si spezza quando dal cielo cominciano a cadere fulmini anomali, e dalle viscere della terra emergono i tripodi: macchine da guerra aliene sepolte da millenni, in attesa del momento giusto per scatenarsi.
La regia di Spielberg abbandona il monumentalismo tipico dei disaster movie per abbracciare una prospettiva claustrofobica, quasi da cinema di guerra embedded. Seguiamo Ray e i suoi figli nel loro disperato tentativo di sopravvivenza, senza mai staccarci dal loro punto di vista. Non ci sono sale di comando dove generali studiano strategie, non c'è il Presidente che tiene discorsi motivazionali. C'è solo il caos visto dal basso, la polvere, le urla, i corpi che si disintegrano sotto i raggi laser dei tripodi.
Il film gioca costantemente con l'iconografia del trauma collettivo: la polvere bianca che copre i sopravvissuti richiama le immagini di Manhattan dopo il crollo delle Torri, i volti attoniti, gli indumenti appesi come reliquie. Spielberg non nasconde il riferimento, anzi lo enfatizza, trasformando la fantascienza in allegoria politica senza bisogno di didascalie.
Con un cast che include anche Miranda Otto e Rick Gonzalez, e una colonna sonora di John Williams che rinuncia ai suoi consueti voli epici per atmosfere più cupe e minimaliste, il film dura 116 minuti che non lasciano respiro. Non è il Spielberg rassicurante di E.T., ma quello che ci mostra cosa succederebbe se tutto ciò che diamo per scontato venisse spazzato via in un istante. La guerra dei mondi va in onda questa sera 25 Febbraio 2026 alle 21.10 su Canale 20, un'occasione per rivalutare un'opera che forse merita più attenzione di quanta gliene sia stata data al momento dell'uscita.