Stasera in tv torna The Whale, il film che ha visto il grande ritorno di Brendan Fraser
The Whale con Brendan Fraser ha commosso il pubblico con una storia di redenzione e dolore. Scopri perché il film di Aronofsky ha vinto l'Oscar 2023.
The Whale, presentato alla 79esima Mostra del Cinema di Venezia prima di approdare nelle sale italiane il 23 febbraio 2023, racconta la storia di Charlie, un professore di inglese affetto da grave obesità che vive recluso nella propria abitazione. Tiene corsi universitari di scrittura online, ma con un dettaglio cruciale: la webcam rimane sempre spenta. Non vuole che nessuno lo veda, nascosto dietro uno schermo che diventa metafora di tutte le barriere che ha eretto tra sé e il mondo esterno. Ora con il film torna in tv questa sera su Rai 3 alle 21:25, è l'occasione per recuperare una delle pellicole più importanti degli ultimi anni.
Charlie ha perso ogni contatto significativo con la realtà che lo circonda, compreso il rapporto con la figlia adolescente Ellie, che non vede da anni. L'unica presenza costante nella sua vita è Liz, l'infermiera che si prende cura di lui con una dedizione che nasconde ferite personali profonde. Quando i medici gli comunicano che potrebbe restargli poco tempo da vivere, Charlie decide che è arrivato il momento di riallacciare i legami spezzati con la figlia, cercando un'ultima, disperata possibilità di riscatto personale.
Darren Aronofsky, regista già noto per esplorare gli abissi della psiche umana in pellicole come Requiem for a Dream e Black Swan, costruisce qui un'esperienza cinematografica che è insieme intima e universale. Le sue scelte registiche enfatizzano e accompagnano la componente emotiva del film, creando un'immersione totale nella sofferenza del protagonista. Non c'è voyeurismo gratuito, ma una compassione che permea ogni inquadratura, ogni silenzio carico di significato.
Brendan Fraser offre una performance straordinaria, che gli è valsa l'Oscar come miglior attore protagonista nel 2023. La sua interpretazione va oltre la trasformazione fisica, resa possibile da un elaborato trucco prostatico: Fraser recita con lo sguardo, con micro-espressioni che comunicano decenni di dolore represso, vergogna e un amore paterno mai estinto nonostante tutto. È una prova attoriale che segna il definitivo ritorno di un interprete che il pubblico aveva amato negli anni Novanta e che Hollywood aveva poi marginalizzato.
Il film ha ricevuto tre nomination agli Oscar 2023, conquistando la statuetta per Fraser come miglior attore, un trionfo che ha rappresentato anche una storia di redenzione personale per l'interprete. Durante la cerimonia, un Fraser visibilmente commosso ha dichiarato: "30 anni fa è stata dura, ma ora sono qui", sintetizzando un percorso professionale e personale fatto di alti e bassi, di allontanamenti forzati dall'industria e di un ritorno meritato.
The Whale sarà disponibile questa sera su Rai 3 alle 21:25, una programmazione per chi desidera approfondire ogni sfumatura di questa storia devastante. Perché The Whale fa piangere. Perché ci costringe a guardare il dolore senza filtri, a confrontarci con la fragilità umana, con il peso dei rimpianti e con la possibilità di redenzione anche quando sembra troppo tardi. Aronofsky non offre facili consolazioni né risoluzioni edulcorate: il suo è un cinema che scava nelle zone d'ombra dell'animo umano, trovando però, tra le macerie, brandelli di umanità e amore incondizionato.terra.