Stasera in TV, Un sacco bello: Enzo, Marisol e Leo, i personaggi che hanno fatto ridere un'intera generazione
Carlo Verdone debutta nel 1980 con Un sacco bello interpretando tre personaggi: Enzo, Marisol e Leo. L'analisi di un cult che ha rivoluzionato la commedia italiana.
Nel panorama della commedia italiana, pochi film hanno saputo incarnare lo spirito di un'epoca come Un sacco bello. Esordio alla regia di Carlo Verdone nel 1980, questo film rappresenta molto più di una semplice pellicola comica: è un affresco sociologico dell'Italia di inizio anni Ottanta, un manifesto generazionale e un esperimento cinematografico che all'epoca nessuno aveva osato tentare con tale maestria. L'appuntamento è per stasera, su Cine34, alle 21.00.
Enzo è il dongiovanni sfigato, il fan sfegatato di Elvis Presley che vive ancora con la madre e coltiva fantasie di conquiste polacche che si riveleranno pateticamente irrealizzabili. Marisol è il giovane parrucchiere ingenuo e timido, dolce e impacciato, innamorato di una ragazza spagnola che incontra per caso. Leo è il marchigiano arrogante, prepotente, rozzo, che si trasferisce nella Capitale con la presunzione di conquistarla e finisce travolto dalla propria inadeguatezza.
Tre solitudini, tre fallimenti, tre modi diversi di non riuscire a crescere. La struttura episodica del film, che alcuni critici hanno considerato frammentata, è in realtà il suo punto di forza narrativo. Ogni storia funziona come uno specchio in cui una parte del pubblico può riconoscersi, ridere di sé stesso, sentire quella punta di malinconia che trasforma la risata in riflessione.
Il film, che dura un'ora e trentacinque minuti, è un concentrato di battute entrate nel linguaggio comune, situazioni comiche che sono diventate cult e momenti di autentica poesia visiva. Verdone dimostra già da questa opera prima una capacità rara: quella di mescolare registro alto e basso, commedia e dramma, risata e amarezza senza mai perdere il controllo del tono.
Il successo del film fu immediato e duraturo. Un sacco bello non solo lanciò definitivamente la carriera di Verdone, ma stabilì un modello di commedia intelligente, popolare ma non volgare, capace di parlare all'Italia profonda senza rinunciare alla qualità cinematografica. A distanza di oltre quarant'anni dalla sua uscita, il film continua a essere trasmesso in televisione, rivisto, citato, amato.