Stasera torna in tv il capolavoro di Ridley Scott con Russell Crowe, trama e curiosità
Scopri 10 curiosità incredibili su Il Gladiatore: dal rifiuto di Mel Gibson alle tigri vere, dalla morte di Oliver Reed alla nascita del kolossal di Ridley Scott.
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Vent'anni sono trascorsi da quando Il Gladiatore di Ridley Scott ha conquistato le sale cinematografiche di tutto il mondo, eppure il fascino di questo kolossal resta intatto. Russell Crowe nei panni di Massimo Decimo Meridio è un'immagine scolpita nella memoria collettiva, come lo sono le voci di Luca Ward che urlano "Scatenate l'inferno" o quella celeberrima promessa di vendetta "in questa vita o nell'altra". Ma dietro le quinte di questa epopea romana si nascondono storie che potrebbero sorprenderti. Ora che torna in televisione questa sera, su Canale 5 alle 21:20, avete l'occasione di riscoprire (o scoprire) uno dei film più belli e importanti della storia.
La scena dello scontro con le tigri è rimasta impressa per la sua ferocia visiva e per la tensione che trasmette. Quello che molti non sanno è che sul set vennero portate cinque tigri reali, accompagnate da un veterinario pronto a intervenire con tranquillanti in caso di emergenza. Russell Crowe fu mantenuto a una distanza di sicurezza di almeno quindici metri durante le riprese, mentre gli animali si muovevano nell'arena. La magia del montaggio e degli effetti visivi fece il resto, creando l'illusione di un combattimento ravvicinato che in realtà non avvenne mai. Una scelta prudente ma che non compromettò l'autenticità della sequenza.
Altro fatto interessante riguarda Oliver Reed, l'attore britannico che interpreta Proximo, il proprietario di gladiatori che diventa mentore di Massimo, morì durante le riprese. Aveva 61 anni e venne colto da un attacco cardiaco a Malta, prima di poter completare le sue scene finali. La produzione si trovò di fronte a un dilemma: come concludere la storia del personaggio senza il suo interprete. La soluzione fu all'avanguardia per l'epoca: utilizzando la computer grafica, vennero ricomposti frammenti di ciak scartati e scene già girate per completare digitalmente le apparizioni mancanti di Reed. Il film è dedicato alla sua memoria, un tributo che chiude i titoli di coda.
Con un budget di poco superiore ai 100 milioni di dollari, Il Gladiatore incassò 457 milioni in tutto il mondo, diventando uno dei maggiori successi commerciali del 2000. Vinse cinque premi Oscar, tra cui miglior film e miglior attore protagonista, rilanciando il genere storico-epico e influenzando una decade di produzioni successive. Un trionfo che trasformò Russell Crowe in una star globale e consolidò la reputazione di Ridley Scott come maestro del cinema spettacolare.