Stranger Things 5, Ted Wheeler è in coma, ma nessuno si ricorda di lui: la scelta narrativa dei Duffer
Ted Wheeler in coma in Stranger Things 5: analisi del padre dimenticato dai figli Mike e Nancy. La scelta narrativa dei Duffer e il significato del personaggio.
La quinta e ultima stagione di Stranger Things ha riservato un trattamento particolarmente singolare a uno dei personaggi della serie: Ted Wheeler, il padre di Mike e Nancy, è praticamente scomparso dalla memoria collettiva dei protagonisti. E non è un modo di dire: parliamo di un uomo che giace in coma indotto dopo aver affrontato un Demogorgone a mani nude, o meglio, armato solo di una mazza da golf. Eppure, nella narrazione della stagione finale, Ted è diventato una sorta di fantasma dimenticato, un'assenza così totale da risultare quasi inquietante. Nessuno dei suoi figli sembra preoccuparsi della sua sorte, e persino sua moglie Karen appare più concentrata su altri fronti. Ma come si è arrivati a questo punto, e cosa ci dice davvero questa scelta narrativa sul personaggio?
La cosa più straniante arriva nella seconda metà della stagione. Quando Karen viene finalmente riunita con Mike all'ospedale, nessuno menziona Ted. Mike non chiede come sta suo padre, Nancy non si informa sul suo stato di salute dopo essere tornata dal Sottosopra. Persino Vickie, che lavora proprio nell'ospedale dove Ted è ricoverato, non fornisce alcun aggiornamento sulla sua condizione. C'è un momento particolarmente rivelatore: quando Mike convince la madre a rimanere al sicuro nell'ospedale, le promette che riporteranno Holly "da te, mamma", come se Holly non avesse un padre che la aspetta. Nessun riferimento al fatto che Ted possa svegliarsi, nessuna preoccupazione espressa. È come se l'uomo fosse semplicemente evaporato dall'esistenza.
<p>Stagione dopo stagione, i creatori Matt e Ross Duffer hanno volutamente accentuato questa inutilità di Ted, trasformandolo in una running gag vivente. Più la situazione a Hawkins diventava pericolosa e drammatica, più Ted rimaneva ancorato alla sua routine, incapace di alzare lo sguardo dal libro o dal giornale per notare che il mondo attorno a lui stava letteralmente crollando. Il fatto che nessuno si ricordi di lui in questa stagione finale, quindi, non è un errore di sceneggiatura o una dimenticanza degli autori. È la conclusione logica e brutalmente onesta di come Ted ha vissuto la sua vita: così distante e disconnesso dai suoi affetti che, quando davvero ha bisogno di loro, scopre di non aver costruito ponti sufficientemente solidi per essere ricordato.