Striscia la Notizia, che fine hanno fatto gli inviati storici? Da Luca Abete a Valerio Staffelli, cosa fanno oggi
Per quasi quarant’anni Striscia la Notizia ha raccontato vizi, scandali e contraddizioni dell’Italia, trasformando i suoi inviati in volti familiari per milioni di telespettatori. Ma che cosa fanno oggi Jimmy Ghione, Moreno Morello, Valerio Staffelli, Luca Abete, Vittorio Brumotti e Pinuccio? Tra nuovi programmi, social network e progetti personali, ecco come è cambiata la loro vita professionale da quando il Tg satirico è stato chiuso.
Per molti telespettatori erano molto più che semplici inviati: rappresentavano il volto di battaglie quotidiane contro truffe, sprechi, raggiri e ingiustizie. Con Striscia la Notizia, il programma ideato da Antonio Ricci, hanno attraversato decenni di televisione italiana, costruendo personaggi iconici e modi di raccontare diventati parte della cultura popolare. Adesso, però, l'assenza della trasmissione dai palinsesti annunciati da Mediaset riporta al centro una domanda: che fine hanno fatto i suoi volti più celebri?
Per Jimmy Ghione per esempio il cambiamento più evidente è quello del ruolo televisivo. Dopo anni trascorsi a documentare comportamenti scorretti e situazioni controverse per Striscia la Notizia, si è messo in gioco in un contesto completamente diverso, quello di Ballando con le stelle. Nel programma di Rai 1, infatti, non è più l'inviato che interroga i protagonisti di una vicenda, ma un concorrente chiamato a misurarsi con la danza e con il giudizio della giuria. La partecipazione gli offre l'occasione di mostrarsi sotto una luce differente e di raggiungere un pubblico che magari lo conosce soprattutto per i servizi del tg satirico. Anche Instagram continua a essere uno strumento importante per mantenere il contatto con i follower e commentare ciò che accade in televisione. La sua nuova esperienza dimostra quanto, per un personaggio costruito nel tempo attraverso un programma, sia importante saper cambiare registro senza rinunciare alla propria riconoscibilità.
Anche Moreno Morello ha sperimentato un contesto televisivo lontano da quello che lo aveva reso popolare. A Striscia la Notizia era conosciuto soprattutto per le inchieste contro sedicenti esperti, presunti guaritori e persone sospettate di raggirare il pubblico. Il suo stile diretto e insistente era funzionale a un programma che ha fatto della denuncia uno dei propri tratti distintivi. L'approdo al Grande Fratello Vip lo ha portato invece dentro le dinamiche di convivenza e confronto tipiche dei reality. Nella casa, il pubblico ha potuto osservare un lato diverso del personaggio, tra discussioni e rapporti complicati con gli altri concorrenti, compresa Guendalina Tavassi. Il passaggio dalla denuncia televisiva alla competizione tra inquilini cambia radicalmente il terreno di gioco: non ci sono più soltanto fatti da verificare, ma anche equilibri personali, alleanze e nomination.
Un altro volto storico è Luca Abete, conosciuto per i servizi dedicati ai comportamenti incivili e alle irregolarità, in particolare nel territorio campano. Negli anni ha costruito un linguaggio televisivo energico, spesso caratterizzato da inseguimenti, confronti diretti e segnalazioni dei cittadini. La sua attività non si esaurisce però nel lavoro d'inviato. Abete porta avanti NonCiFermaNessuno, un progetto motivazionale rivolto agli studenti universitari e delle scuole, nato per affrontare temi come fragilità, insuccessi, autostima e capacità di reagire alle difficoltà. Gli incontri nelle università gli permettono di dialogare con i giovani in un contesto diverso da quello televisivo, puntando sull'ascolto e sulla condivisione delle esperienze.
La bicicletta invece è sempre stata il segno distintivo di Vittorio Brumotti, diventato noto al pubblico anche per i servizi nelle aree interessate dallo spaccio e per i confronti con chi veniva ripreso durante le sue incursioni. Il suo stile fisico e spettacolare ha reso immediatamente riconoscibili i suoi interventi. Negli ultimi tempi, il racconto delle bellezze italiane ha rappresentato un'altra direzione della sua attività pubblica. Accanto alle denunce, trova spazio una narrazione più legata ai luoghi, ai paesaggi e alla promozione turistica. È un cambiamento significativo per chi era associato soprattutto a interventi ad alto tasso di tensione, ma non comporta necessariamente l'abbandono della propria identità professionale: la bicicletta rimane un elemento distintivo del personaggio.