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Stuart Fails to Save the Universe, il primo trailer dello spin-off di The Big Bang Theory è un gioiello di follia

Stuart Bloom distrugge il multiverso: il trailer di Stuart Fails to Save the Universe, il folle spin-off di The Big Bang Theory

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C’era davvero bisogno di un altro spin-off dell'universo di The Big Bang Theory? Ebbene sì, risponderebbero in molti, soprattutto dopo che la Warner Bros. ha sganciato il primo trailer ufficiale di Stuart Fails to Save the Universe, la nuova scommessa seriale in arrivo il 24 luglio (anche in Italia) su HBO Max.

Questa volta, però, Chuck Lorre e Bill Prady hanno deciso di abbandonare le rassicuranti mura della sitcom tradizionale per avventurarsi nei territori scivolosi della fantascienza pura e del pasticcio multiversale. Il risultato, a giudicare dalle prime immagini, promette di essere un bizzarro ibrido tra il cinismo da fumetteria e un'apocalisse pop ad alto budget.

Al centro del disastro troviamo Stuart Bloom, il proprietario della fumetteria più 'sfigata' di Pasadena, interpretato dal sempre eccellente Kevin Sussman. La trama è un classico della commedia degli errori in salsa nerd: Stuart riesce inavvertitamente a danneggiare un misterioso gadget tecnologico costruito dalla premiata ditta Sheldon Cooper e Leonard Hofstadter, finendo per liquefare il tessuto stesso della realtà.

Da quel momento in poi, come suggerisce lo spietato titolo dello show, il nostro antieroe cercherà di salvare il multiverso fallendo miseramente a ogni tentativo.

10 episodi a cadenza settimanale

Per la prima volta, un prodotto derivato dal brand The Big Bang Theory salta a piè pari la messa in onda generalista su CBS per sbarcare direttamente in streaming con dieci episodi a cadenza settimanale.

Una mossa strategica evidente per rimpolpare il catalogo di HBO Max, ma che permette anche agli sceneggiatori (tra cui spicca la firma pesante di Zak Penn, già dietro ai successi della Marvel) di osare una narrazione più fluida, d'azione e visivamente ambiziosa rispetto alle vecchie camere fisse davanti al divano di Sheldon.

Ad accompagnare Stuart in questa odissea di pixel e paradossi temporali c'è il solito sottobosco di comprimari di lusso: dalla fidanzata Denise (Lauren Lapkus) al geologo Bert (Brian Posehn), fino all'indimenticabile Barry Kripke (John Ross Bowie). Il trailer fa leva proprio sulla totale inadeguatezza di questa armata Brancaleone di fronte a un Armageddon imminente.

Ciò che tiene accesi i riflettori sulla produzione è la fitta rete di strizzatine d'occhio nostalgiche. Il minutaggio del trailer nasconde apparizioni fulminee di vecchie glorie dello show: da Christine Baranski nei panni della glaciale madre di Leonard a Riki Lindhome, l'ossessiva Ramona. Spunta persino un'allusione visiva alla leggenda della commedia Jon Cryer, storico feticcio di Chuck Lorre.

Resta il grande punto di domanda sui pesi massimi: vedremo mai Jim Parsons o Johnny Galecki nei panni di versioni alternative e distopiche dei loro storici personaggi? La sensazione è che la Warner stia tenendo le cartucce migliori per la messa in onda, consapevole che il solo volto di Stuart potrebbe non bastare a reggere il peso di un intero universo.

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