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Swapped è un successo su Netflix, ma ora Paramount cambia tutto: il futuro passa anche dal cinema

Paramount e Netflix mettono fine all’accordo con Skydance Animation: due film arriveranno ancora in streaming, poi lo studio di John Lasseter tornerà a puntare sulle sale.

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Netflix sta per perdere uno dei partner più importanti della sua strategia nel mondo dell'animazione, visto che Paramount e la piattaforma hanno deciso di mettere fine all'accordo che negli ultimi tre anni aveva portato i film di Skydance Animation direttamente sul servizio streaming. Una separazione che arriva in un momento particolarmente curioso. Soltanto pochi mesi fa Swapped si era trasformato in un enorme successo per Netflix, arrivando a 144,9 milioni di visualizzazioni globali nei suoi primi 91 giorni e avvicinandosi ai vertici della classifica dei film animati originali più visti della piattaforma.

Eppure, dopo Swapped, le strade dei due colossi sono destinate a separarsi. La decisione è stata confermata con una dichiarazione congiunta nella quale Netflix e Paramount hanno spiegato di aver concordato reciprocamente la conclusione dell'accordo sui film d'animazione. Ma questo non significa che tutti i progetti già annunciati cambieranno improvvisamente casa. Ci sono infatti due importanti eccezioni. La prima è Ray Gunn, il nuovo film d'animazione diretto da Brad Bird, regista de Gli Incredibili, Ratatouille e Il gigante di ferro. Il progetto arriverà regolarmente su Netflix il 18 dicembre 2026 e rappresenta uno dei titoli animati più importanti della piattaforma per la fine dell'anno.

Resterà su Netflix anche il film ancora senza titolo di Rich Moore ispirato a Jack e la pianta di fagioli, ma dopo questi due progetti lo scenario cambierà. I futuri film di Skydance Animation dovrebbero infatti tornare a puntare sulle sale cinematografiche attraverso Paramount Pictures, segnando un netto cambio di strategia rispetto agli ultimi anni. Per capire come si sia arrivati fin qui bisogna tornare al 2023. All'epoca Skydance Animation era una realtà indipendente rispetto a Paramount e aveva appena concluso il precedente rapporto con Apple.

Swapped, fonte: Netflix

Lo studio guidato da John Lasseter firmò così un accordo pluriennale con Netflix, che diventò la casa dei suoi nuovi lungometraggi animati. Ma la situazione societaria nel frattempo è completamente cambiata. Con la fusione tra Paramount e Skydance, Skydance Animation è finita direttamente sotto il controllo del gruppo Paramount. Il risultato era una situazione piuttosto particolare: uno studio appartenente a una delle major hollywoodiane continuava a realizzare film destinati direttamente alla piattaforma di uno dei suoi principali concorrenti. Adesso Paramount sembra voler riportare quei titoli sotto il proprio controllo e, soprattutto, nelle sale.

Secondo TheWrap, uno dei progetti che rende particolarmente evidente il cambio di rotta è Cosmic Motors, nuovo film diretto dallo stesso John Lasseter insieme a Louie del Carmen. Inizialmente destinato a Netflix, il lungometraggio dovrebbe ora essere distribuito al cinema da Paramount Pictures nel 2027. Ed è proprio il ritorno al grande schermo uno degli elementi più importanti dietro questa separazione. Paramount sta infatti cercando di ampliare sensibilmente la propria presenza nelle sale. Nei documenti finanziari pubblicati ad agosto, la società spiegava di aver quasi raddoppiato il numero di film distribuiti al cinema, passando dagli otto del passato ai 15 previsti per il 2026, con almeno altri 15 programmati per il 2027.

Avere al proprio interno uno studio d'animazione guidato da John Lasseter e continuare a consegnarne i film direttamente a Netflix avrebbe quindi avuto sempre meno senso all'interno della nuova strategia. Anche Netflix, dall'altra parte, è molto meno dipendente da studi esterni rispetto a quando l'accordo venne firmato. La piattaforma ha rafforzato negli ultimi anni la propria divisione dedicata all'animazione e sta costruendo una pipeline interna sempre più importante. Tra i titoli in arrivo c'è Steps, previsto per il periodo del Ringraziamento e indicato come il primo lungometraggio interamente prodotto attraverso la nuova struttura di Netflix Animation Studios.

Netflix, fonte: Netflix

La fine dell'accordo non equivale comunque a una rottura completa tra Netflix e Paramount. Le due società hanno infatti precisato che continueranno il loro rapporto di licensing, attraverso il quale contenuti Paramount possono essere concessi alla piattaforma. Netflix stessa aveva ricordato all'inizio dell'anno di aver acquisito numerose serie del gruppo per diversi mercati internazionali e statunitensi. A cambiare è quindi soprattutto il futuro di Skydance Animation. Lo studio continuerà a operare come etichetta autonoma all'interno di Paramount Pictures e resterà guidato da John Lasseter insieme alla presidente Holly Edwards.

Invece Paramount Animation continuerà a essere una divisione separata sotto la guida di Jennifer Dodge. E di progetti in lavorazione ce ne sono già parecchi. Skydance Animation sta sviluppando nuovi film, compreso un progetto di Don Hall, regista di Big Hero 6 e Raya e l'ultimo drago, mentre Nathan Greno, dopo il successo di Swapped, avrebbe già un altro lungometraggio in pre-produzione. La fine dell'accordo con Netflix potrebbe però modificare il destino di alcune produzioni che erano state sviluppate proprio pensando alla precedente intesa. Il caso più interessante rimane comunque Swapped.

Il film diretto da Greno, arrivato su Netflix nel maggio 2026, è diventato uno dei maggiori successi animati della piattaforma. Paramount stessa, presentando i risultati finanziari del secondo trimestre, spiegava che il titolo era sulla buona strada per diventare il secondo film animato originale Netflix più visto di sempre. E proprio mentre quella collaborazione raggiunge uno dei suoi risultati migliori, Paramount e Netflix hanno deciso di chiuderla.

Non sarà uno stop immediato: prima arriveranno Ray Gunn e il nuovo Jack e la pianta di fagioli, ma dopo quei due film inizierà una fase completamente diversa. Per Skydance Animation potrebbe significare soprattutto una cosa: dopo tre anni trascorsi a produrre film pensati per arrivare direttamente nelle case degli abbonati Netflix, John Lasseter e il suo studio sono pronti a tornare a puntare sul luogo dal quale l'animazione hollywoodiana era partita. Il cinema.

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