Sweetpea, il finale spiegato: cosa succede davvero nella serie con Ella Purnell

Sweetpea con Ella Purnell: il finale spiegato tra colpi di scena, omicidi e significato non rivelato. Ecco cosa succede davvero nell’ultima puntata.

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La serie Sweetpea, disponibile in streaming su Prime Video (e Sky nel Regno Unito), ha conquistato il pubblico grazie ad un mix di thriller, black comedy e tensione psicologica. Protagonista è Rhiannon Lewis, interpretata da Ella Purnell, una donna apparentemente timida e dalla personalità anonima che, dopo anni di invisibilità sociale, dà spazio alla sua natura più oscura.

L’ultima puntata della prima stagione ribalta completamente ciò che lo spettatore poteva aspettarsi: non si tratta più di una semplice storia di vendetta contro chi le ha fatto del male, ma della lenta e inesorabile trasformazione di Rhiannon in un personaggio sempre più pericoloso. Fin dall’inizio, la protagonista lotta con un passato traumatico segnato da bullismo e solitudine; ciò che sembra un percorso di rinascita personale si trasforma in un’escalation di violenza incontrollata.

Nel finale, Rhiannon sembra finalmente ottenere ciò che ha sempre desiderato: riconoscimento sociale, un lavoro appagante e persino una relazione affettiva con AJ, un collega che l’ha conquistata mostrandole affetto, sostegno e solidarietà. Per un momento tutto fa pensare he la protagonista possa davvero iniziare una “nuova vita” lontano dal suo passato e dalla sua ossessione. Tuttavia, la rivelazione più sconvolgente arriva proprio quando AJ capisce che Rhiannon è la mente dietro gli omicidi che hanno caratterizzato l’intera stagione.

Dopo aver ricevuto una foto del coltello usato nei delitti, AJ mette insieme i pezzi e affronta Rhiannon. La sua reazione non è una resa, ma una tragica inversione di rotta: quando AJ cerca di allontanarsi da lei, Rhiannon lo uccide brutalmente, affermando che non può lasciarla e rivelando, ancora una volta e senza esitazione, la sua natura omicida.

Interpretazione e significato del finale di Sweetpea

Una delle chiavi principali per comprendere il finale di Sweetpea è che la violenza per Rhiannon non si rivela mai come semplice strumento di giustizia. L'uccisione di AJ, personaggio che doveva rappresentare la sua rinascita, rivela in modo inequivocabile come la protagonista sia andata oltre il punto di ritorno. Ora agisce per paura di perdere ciò che crede di aver guadagnato e per proteggere il suo segreto a qualunque costo.

Sweetpea-Copyright dello studio di produzione e/o del distributore-Badtaste.it

Formalmente, Rhiannon non viene arrestata: riesce con Julia a convincere la polizia di una versione alternativa dei fatti, facendo sì che la sua libertà resti intatta, almeno per ora. Ma il finale lascia aperte molte questioni drammatiche. Julia conosce la verità, alcuni sospetti gravano su di lei, e soprattutto l’arrivo improvviso della sorella di Rhiannon sulla scena dell’omicidio suggerisce che la sua copertura potrebbe non reggere ancora a lungo.

Questo finale conferma che Sweetpea non è solo una storia di vendetta, ma rivela anche quali sono le potenziali conseguenze della rabbia repressa e della pericolosa attrazione che la violenza può esercitare su chi si sente ignorato dal mondo. Rhiannon non finisce la serie come la vittima invisibile, ma esibisce un un cambiamento inaspettato, destinato ad alimentare nuove discussioni e interpretazioni fra gli spettatori, che restano in attesa di una possibile seconda stagione.

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