Taboo 2, Steven Knight svela cosa manca per il ritorno della serie con Tom Hardy

Tom Hardy e Steven Knight rivelano i piani per Taboo 2: un audace salto temporale dalla Londra del 1814 alla guerra del Vietnam degli anni '60.

Condividi
TV

Sono passati quasi otto anni dalla prima stagione di Taboo, e ancora oggi la serie creata da Steven Knight e interpretata da Tom Hardy continua a essere al centro delle conversazioni tra gli appassionati. Trasmessa nel 2017 su BBC One nel Regno Unito e su FX negli Stati Uniti, la miniserie in otto episodi aveva conquistato critica e pubblico con la sua atmosfera cupa, le trame intricate e le interpretazioni magnetiche del cast, che includeva anche Jessie Buckley, Leo Bill, Oona Chaplin, Stephen Graham e Jonathan Pryce.

Il rinnovo per una seconda stagione era arrivato quasi immediatamente, con Knight che dichiarava apertamente l'intenzione di sviluppare la storia lungo tre stagioni complessive. Eppure, quella seconda stagione non si è mai materializzata. Ma il progetto è morto o semplicemente in stand-by? Secondo le dichiarazioni più recenti del creatore, la speranza rimane viva.

In una nuova intervista rilasciata a Radio Times, Knight ha confermato che lui e Hardy continuano a discutere del futuro di Taboo. "Tom e io ne abbiamo parlato. Penso che sappiamo cosa faremmo. È solo questione di trovare lo spazio giusto. Ma mi piacerebbe tantissimo, ricevo domande in proposito continuamente, soprattutto negli Stati Uniti", ha spiegato lo sceneggiatore britannico, noto anche per aver creato Peaky Blinders.

Taboo - BBC



Non è la prima volta che Knight si esprime in modo ottimista riguardo al seguito della serie. In passato aveva già dichiarato che sia lui che Hardy erano entusiasti di continuare e che c'erano molte persone interessate a vedere la storia proseguire. Il problema, ha sempre ribadito, è stato una questione di tempistiche e di decidere quale direzione narrativa prendere.

Ma è proprio Tom Hardy a offrire gli spunti più intriganti su dove potrebbe andare la storia. L'attore britannico ha condiviso in passato una visione audace e ambiziosa per il futuro di James Delaney e della famiglia Delaney. "Nella mia testa stavo pensando: diciamo che arrivano in America, in Canada, poi facciamo un salto fino al 1968, l'offensiva del Tet, la guerra del Vietnam. Guardiamo alla CIA, al Viet Cong, ai francesi a Saigon. Portiamo l'albero genealogico dei Delaney nella giungla e ricreiamo le stesse dinamiche familiari che stavano accadendo a Londra ma con nuove persone, riflettendo su come la storia e la corruzione si ripetono. È sempre Taboo, è sempre d'epoca, ma siamo negli anni Sessanta. C'è qualcosa di divertente in tutto questo", ha raccontato Hardy.

L'idea di un salto temporale così drastico, che porterebbe la serie dalla Londra del 1814 alla guerra del Vietnam degli anni Sessanta, è tanto audace quanto coerente con i temi della serie originale. Taboo aveva esplorato la brutalità del colonialismo britannico, la corruzione della Compagnia delle Indie Orientali, le dinamiche di potere spietate e la violenza sistemica dell'impero. Trasportare questi elementi nel contesto del conflitto vietnamita permetterebbe di indagare nuove forme di imperialismo e di oppressione, mantenendo intatto il DNA della serie.

La proposta narrativa di Hardy suggerirebbe anche un cambio generazionale, con i discendenti della famiglia Delaney al centro di nuove trame, ambientate in un'epoca altrettanto torbida e moralmente ambigua. L'idea di vedere gli stessi schemi di corruzione e violenza ripetersi in un contesto completamente diverso potrebbe offrire una riflessione potente sulla natura ciclica della storia e del potere.

Al momento, non esiste una data ufficiale per l'inizio delle riprese della seconda stagione di Taboo. Tuttavia, il fatto che sia Knight che Hardy continuino a parlarne con passione e che entrambi abbiano idee chiare sulla direzione da prendere è un segnale positivo per i fan che attendono da anni. La serie aveva ottenuto un punteggio di 9.5 su 10 su diverse piattaforme di recensioni, segno di un seguito fedele e appassionato che non ha mai smesso di chiedere il ritorno di James Delaney.

Continua a leggere su BadTaste