Terminator 2, Edward Furlong aveva solo 13 anni quando divenne una star: “Crescere così è davvero difficile”
Edward Furlong ricorda il successo improvviso di Terminator 2 a soli 13 anni e racconta quanto sia stato difficile crescere sotto i riflettori di Hollywood.
Aveva 13 anni, non aveva mai recitato in un film e nel giro di pochissimo tempo si ritrovò accanto ad Arnold Schwarzenegger nel sequel di uno dei più grandi successi di fantascienza degli anni Ottanta. Terminator 2: Il giorno del giudizio cambiò per sempre la vita di Edward Furlong, ma diventare una star quando era ancora un ragazzino ebbe un prezzo che avrebbe compreso pienamente soltanto molti anni dopo. A 35 anni dall'uscita del film di James Cameron, Furlong è tornato a parlare di quel periodo e soprattutto delle difficoltà incontrate crescendo sotto gli occhi di tutti.
Pochi mesi dopo si trovava sul set di una delle produzioni più ambiziose mai realizzate fino a quel momento, insieme a Schwarzenegger, Linda Hamilton e Robert Patrick. Eppure Furlong non conserva un ricordo negativo di quell'esperienza. Al contrario, considera ancora oggi quasi una fortuna aver debuttato proprio con James Cameron. L'attore ha scherzato dicendo di essere stato "viziato" dall'aver avuto Cameron come primo regista, perché si sentiva al sicuro lavorando con qualcuno che sembrava sapere esattamente cosa stesse facendo. La sensazione, ha spiegato, era che nelle mani del filmmaker il risultato finale sarebbe comunque stato buono.
Parole che assumono un significato particolare considerando quanto fosse inesperto all'epoca. Anche Robert Patrick, che nel film interpretava il T-1000, ha recentemente ricordato quanto fosse impressionante vedere Furlong mantenere la calma a soli 13 anni all'interno di una produzione di quelle dimensioni. Patrick ha ammesso che lui stesso era terrorizzato dalla possibilità di essere licenziato e si chiedeva continuamente se sarebbe stato all'altezza del ruolo. Guardando Furlong, quindi, non poteva fare a meno di domandarsi che cosa stesse passando per la testa di un ragazzino catapultato improvvisamente in quella situazione.
Parallelamente, però, la sua vita personale diventò sempre più complicata. "Ho commesso degli errori lungo la strada", ha riconosciuto Furlong parlando degli anni segnati da droghe, alcol e feste. Oggi l'attore non cerca di cancellare quella parte della propria storia: sostiene di averla accettata come una delle esperienze che, nel bene e nel male, hanno contribuito a renderlo la persona che è diventato. Le conseguenze sulla sua carriera furono pesanti. Una delle più dolorose riguardò proprio Terminator.
Furlong avrebbe dovuto tornare nei panni di John Connor in Terminator 3: Le macchine ribelli e in passato ha raccontato di avere già un contratto per il film. La parte gli venne però tolta in seguito ai suoi problemi con le droghe e il personaggio passò a Nick Stahl. Anni dopo Furlong avrebbe ammesso quanto quella perdita lo avesse segnato. John Connor non era soltanto uno dei suoi personaggi: era il ruolo che gli aveva letteralmente cambiato la vita e dato una carriera quando, fino a poco tempo prima, non aveva mai nemmeno pensato di diventare attore.
Nonostante ciò che sarebbe successo negli anni successivi, Furlong non rimpiange quindi di essere diventato attore così giovane. Recitare gli offrì anche una forma di sfogo in un momento complicato della sua vita e gli permise di scoprire qualcosa che amava fare. A distanza di 35 anni, il suo giudizio su quella prima esperienza rimane infatti sorprendentemente positivo. Il set di Terminator 2, tornato di recente nei cinema Italiani in 4K, non è ciò che Furlong vorrebbe cancellare dalla propria adolescenza: fu quello che arrivò dopo, quando John Connor smise di essere soltanto un personaggio e un tredicenne sconosciuto dovette improvvisamente imparare cosa significasse essere famoso.