The Batman 3: nuovi rumor parlano già del terzo capitolo, ma James Gunn raffredda gli animi

James Gunn smentisce i rumor su The Batman 3 accelerato. Chiarimenti sui due Batman DC: la trilogia di Reeves e The Brave and The Bold non sono in conflitto.

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L'ultima ondata di rumor sull'universo DC riguarda una presunta accelerazione di The Batman 3, il capitolo conclusivo della trilogia di Matt Reeves con Robert Pattinson, che secondo alcune fonti sarebbe stato messo in fast track per completare la saga prima del debutto di The Brave and The Bold, il nuovo Batman del DC Universe guidato da James Gunn e Peter Safran.

La speculazione, nata negli angoli più febbrili della rete, suggeriva una strategia precisa: chiudere velocemente il franchise di Reeves per evitare la coesistenza di due Batman sugli schermi contemporaneamente, uno scenario che potrebbe confondere il pubblico generalista o, peggio, cannibalizzare gli incassi. Ma James Gunn, ormai abituato a spegnere incendi mediatici con la stessa frequenza con cui annuncia progetti, è intervenuto personalmente per fare chiarezza.

Alla domanda diretta di un utente che chiedeva conferma sulla presunta accelerazione di The Batman 3, il co-CEO di DC Studios ha detto: "Non so cosa sia, ma non sto accelerando nulla se non le sceneggiature che attualmente si stanno preparando per andare in produzione". Una smentita netta, che smonta alla radice l'idea di un piano orchestrato per concludere rapidamente la saga di Reeves.

The Batman e Superman, fonte: Warner Bros.



Ma il chiarimento non si è fermato qui. Quando un altro utente ha chiesto se The Brave and The Bold dovesse aspettare la fine della trilogia Elseworlds di Reeves, Gunn ha risposto con un lapidario "Nope", una sola parola che vale più di mille comunicati stampa. Il messaggio è cristallino: i due progetti non sono in competizione né condizionati l'uno dall'altro. Vivono su binari paralleli, separati dalla natura stessa del nuovo assetto DC, dove convivono universi narrativi distinti.

La coesistenza di due Batman non è un problema per DC Studios, anzi. È una caratteristica intenzionale della nuova strategia narrativa, quella che Gunn ha definito come un approccio multiversale, ma controllato, dove storie Elseworlds come quella di Reeves possono prosperare accanto alla continuity principale del DCU. È lo stesso modello che ha permesso a Joker di Todd Phillips di incassare oltre un miliardo di dollari senza dover rispondere a nessun vincolo di universo condiviso.

Per i fan che attendono con ansia il ritorno di Pattinson nei panni del detective più grande del mondo, la notizia dovrebbe essere rassicurante. The Batman 3 arriverà quando sarà pronto, non prima. E quando arriverà, non dovrà guardarsi alle spalle per paura di essere sostituito o messo in ombra da un altro Pipistrello. Gotham è abbastanza grande per tutti.

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