The Beatles tornano ad Abbey Road quasi 60 anni dopo: le prime immagini dal set sono già iconiche
Le riprese dei quattro film sui Beatles di Sam Mendes sono iniziate: le prime immagini mostrano il cast ricreare la storica copertina di Abbey Road.
C'è qualcosa di profondamente evocativo nel vedere quattro giovani attori attraversare le strisce pedonali più fotografate del mondo? Harris Dickinson, Barry Keoghan, Paul Mescal e Joseph Quinn sono stati immortalati proprio lì, davanti agli storici Abbey Road Studios di Londra, mentre ricreano una delle immagini più iconiche della cultura pop: la copertina dell'album "Abbey Road" dei Beatles. Le riprese dell'atteso progetto cinematografico firmato Sam Mendes sono iniziate, e i primi filmati condivisi sui social hanno immediatamente scatenato l'entusiasmo dei fan di tutto il mondo.
Quel giorno d'estate del 1969, il fotografo freelance salì su una scala posizionata al centro della strada e scattò appena sei fotografie. Una di queste sarebbe diventata non solo la copertina di uno degli album più venduti della storia, ma un simbolo culturale riconoscibile quanto la Torre Eiffel o la Statua della Libertà. Oggi, quel passaggio pedonale è un vero e proprio santuario per i turisti, che lo attraversano cercando di replicare le pose dei Fab Four, spesso rischiando di essere investiti dai londinesi in fretta.
L'idea originale per la copertina era ben diversa: la band aveva pensato di recarsi in Nepal per realizzare uno scatto suggestivo. L'album stesso aveva un titolo provvisorio, "Everest", preso dal nome di una popolare marca di sigarette che fumava l'ingegnere del suono Geoff Emerick. Ma alla fine prevalse la praticità: perché volare dall'altra parte del mondo quando lo studio di registrazione più famoso del pianeta era proprio lì, con il suo incrocio già intriso di storia musicale?
L'annuncio del progetto risale al febbraio 2024, quando Sony Pictures ha ottenuto non solo il benestare di Paul McCartney e Ringo Starr, gli unici Beatles ancora in vita, ma anche quello degli eredi di John Lennon e George Harrison. Un dettaglio ancora più significativo: per la prima volta nella storia del cinema, un lungometraggio ha ricevuto i diritti completi sull'intera discografia dei Beatles. Un privilegio mai concesso prima, nemmeno per documentari o progetti televisivi di prestigio.
Il cast allargato riflette l'ambizione della produzione. Accanto ai quattro protagonisti principali, tutti attori di primo piano della loro generazione, si affiancano nomi di peso: Saoirse Ronan interpreterà Linda McCartney, James Norton sarà Brian Epstein, il leggendario manager della band, mentre Lucy Boynton vestirà i panni di Jane Asher. Anna Sawai darà volto e voce a Yoko Ono, Mia McKenna-Bruce interpreterà Maureen Starkey Tigrett, prima moglie di Ringo, e Aimee Lou Wood sarà Pattie Boyd, modella e fotografa legata sia a George Harrison che a Eric Clapton.
Registrato nell'estate del 1969, l'album rappresenta infatti uno dei momenti più importanti della carriera dei Beatles, ma anche l'inizio della fine. Fu l'ultimo disco registrato insieme dalla band prima dello scioglimento, anche se "Let It Be" sarebbe arrivato nei negozi soltanto l'anno successivo. Brani diventati immortali come "Come Together", "Something" e "Here Comes the Sun" dimostrano quanto il talento creativo dei Fab Four fosse ancora intatto, nonostante dietro le quinte fossero ormai sempre più evidenti quelle tensioni che, di lì a poco, avrebbero portato alla separazione definitiva.
Le riprese ad Abbey Road assumono quindi un valore simbolico doppio: da un lato celebrano l'eredità visiva della band, dall'altro anticipano il climax drammatico che i film di Mendes dovranno inevitabilmente affrontare. Come si racconta la fine di un sogno quando quel sogno ha cambiato per sempre la storia della musica? I fan che seguono lo sviluppo del progetto sperano che la struttura multi-prospettica possa rendere giustizia alla complessità delle dinamiche interne alla band, superando le narrazioni semplicistiche che hanno dominato per decenni. Quattro film, quattro punti di vista, quattro verità che forse, messe insieme, potrebbero avvicinarsi a quella definitiva.