The Death of Robin Hood, Hugh Jackman è l'antieroe cupo di cui avevamo bisogno nel 2026
Il nuovo lungometraggio su Robin Hood è pronto a smontare qualsiasi nostra certezza sul leggendario ladro inglese
Lasciatevi alle spalle le calzamaglie attillate di Errol Flynn e l’epica patinata di Kevin Costner. Il mito di Sherwood sta per subire un trattamento d’urto (e speriamo di essere pronti).
Un antieroe tra fango e rimpianti
Se pensavate che Hugh Jackman avesse raggiunto l’apice del nichilismo muscolare con Logan, preparatevi a ricredervi. Il suo Robin Hood non ruba ai ricchi per dare ai poveri; sembra piuttosto intenzionato a rubare tempo a una morte che lo insegue tra le brughiere dell’Irlanda del Nord.
"Non era un eroe", recita lo slogan, con un'ironia sottile che sembra sussurrare “finalmente, una versione di Robin Hood che non indossa calzamaglie verdi e un sorriso perpetuo”. Questo dramma storico (perché di questo parliamo) promette di essere un pugno allo stomaco, un'esplorazione brutale del mito che potrebbe far impallidire le avventure disneyane del passato.
Immaginate un Robin Hood che, dopo anni di crimini e omicidi, si ritira in una sorta di redenzione forzata, curando ferite fisiche e morali al fianco di una misteriosa salvatrice. C'è un'eco evidente di Logan, l'ultimo atto wolveriniano di Jackman, dove l'eroe stanco si confronta con la propria eredità violenta per proteggere una giovane innocente.
Come ha rivelato Sarnoski a Entertainment Weekly, il cuore del film sta nel dissezionare la glorificazione popolare di un "bandito assassino", un ritratto complesso che sfida il pubblico a interrogarsi sulla narrazione storica. La sinossi ufficiale lo conferma. Robin, gravemente ferito dopo una battaglia che credeva finale, trova rifugio nelle mani di una donna enigmatica, che gli offre una chance di salvezza.
Un cast di prim'ordine
Il cast stellare eleva ulteriormente le aspettative. Jackman, reduce da ruoli muscolari e carismatici, si cala in un Robin Hood invecchiato e spezzato, un'interpretazione che potrebbe persino valergli una nomination se il film colpisse nel segno.
Al suo fianco, Jodie Comer (la magnetica Villanelle di Killing Eve) interpreta la donna misteriosa, Bill Skarsgård, fresco di Nosferatu, è un Little Tony reinventato, Murray Bartlett (The Last of Us) e il giovane Noah Jupe (A Quiet Place) completano un ensemble che trasuda talento.
Il trailer suggerisce un'uscita autunnale, fuori dal turbine della awards season. Eppure, con un cast di premiati (Jackman ha già un Tony, Comer un Emmy) e la mano sicura di Sarnoski, non è da escludere un colpo di scena.
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