The Division: ci sono novità sul film con Jake Gyllenhaal tratto dal celebre videogioco
Dopo anni di silenzio, ci sono delle novità sull'adattamento cinematografico di The division, il celebre videogioco firmato Ubisoft e che vede come attore principale Jake Gyllenhaal.
Dopo quattro anni di silenzio, finalmente arriva un aggiornamento sul destino del film tratto da The Division, l'acclamato videogioco di Ubisoft che avrebbe dovuto portare Jake Gyllenhaal su Netflix in un'epica storia post-apocalittica. E le notizie non sono quelle che i fan speravano di sentire.
Kelly McCormick, produttrice coinvolta nel progetto attraverso la banner 87North che condivide con il marito David Leitch, ha rilasciato dichiarazioni esclusive a ScreenRant in occasione del lancio del trailer di Violent Night 2. Quando le è stato chiesto se ci fossero sviluppi sul film di The Division, la risposta è stata diretta e definitiva: il progetto non sarà realizzato "con noi in questo momento". Una formulazione diplomatica che suona come un addio definitivo al coinvolgimento della coppia produttiva nel lungometraggio.La storia di questo adattamento cinematografico è stata travagliata fin dall'inizio: Tutto era cominciato nel 2016, lo stesso anno in cui il titolo aveva conquistato il mercato videoludico diventando il gioco più venduto nella storia di Ubisoft fino a quel momento. Da lì, arriva l'annuncio del film con Jake Gyllenhaal legato al progetto non solo come protagonista ma anche come coproduttore. Successivamente David Leitch, regista di successi come Deadpool 2 e Atomic Blonde, era salito a bordo per dirigere e produrre attraverso 87North. Quando i suoi impegni su Bullet Train lo avevano costretto a lasciare la regia, Rawson Marshall Thurber aveva preso il testimone. Nel 2019, Netflix aveva acquisito i diritti del film e poi, alla fine del 2022, il silenzio.
Le parole di McCormick rivelano diverse verità scomode. "Non è qualcosa a cui abbiamo pensato da un po'", ha ammesso, pur riconoscendo che ama ancora il potenziale del progetto. "L'immaginario di quel film è così avvincente e potente", ha continuato, prima di arrivare al nodo cruciale della questione: "Abbiamo vissuto un po' quella realtà, e non so se dimenticheremo mai l'esperienza del Covid". Ma questo significa che The Division è definitivamente morto? Non necessariamente. McCormick stessa ha concluso le sue dichiarazioni con un augurio: "Gli auguro ogni bene, ovunque sia, e sono sicura che il film avrà un successo incredibile". Una formulazione che suggerisce che il progetto potrebbe continuare altrove, con altre mani creative.L'ironia è che il mondo di The Division sembra oggi più rilevante che mai, anche se per ragioni che nessuno avrebbe voluto. Le tensioni geopolitiche, le minacce biologiche, la fragilità delle catene di approvvigionamento globali: tutti temi che il gioco esplorava in chiave action e che ora fanno parte del dibattito quotidiano. Un film ben realizzato potrebbe offrire non solo intrattenimento, ma anche una riflessione catartica su ciò che abbiamo vissuto collettivamente.
Per ora, però, The Division rimane in un limbo. Non ufficialmente cancellato, ma nemmeno attivamente in sviluppo. Un progetto che aveva tutto per diventare il prossimo grande franchise action di Netflix, bloccato dalla storia stessa che voleva raccontare. McCormick ha ragione su una cosa: l'immaginario è potente. Rimane da vedere se qualcuno avrà il coraggio, e il momento giusto, per portarlo finalmente sullo schermo.