The Housemaid, Sydney Sweeney racconta la sua esperienza con il romanzo e l'importanza di un sequel del film
Sydney Sweeney ha letto The Housemaid in una sola sessione e ora vuole girare il sequel. Tutti i dettagli sul film con Amanda Seyfried e i piani futuri.
Quando un libro ti cattura al punto da tenerti incollato alla sedia dall'inizio alla fine, senza pause, senza distrazioni, sai di avere tra le mani qualcosa di speciale. È esattamente quello che è successo a Sydney Sweeney con The Housemaid, il romanzo di Freida McFadden che ha ispirato l'adattamento cinematografico diretto da Paul Feig.
L'attrice ha raccontato la sua esperienza di lettura durante la premiere del film a Los Angeles: "Era succoso, delizioso. Non riuscivo a staccarmi. Ricordo di averlo aperto pensando di leggere giusto un paio di capitoli per poi fare altro, ma non mi sono mossa dalla sedia fino a quando non l'ho finito". Una testimonianza che la dice lunga sulla qualità del materiale di partenza e sulla passione con cui Sweeney ha abbracciato questo progetto.
Sweeney non ha nascosto il desiderio di continuare la storia: "Vogliamo dare al pubblico quello che vuole. Questa è una community straordinaria di amanti dei libri, e ci piacerebbe fare un altro film". Feig si è mostrato più cauto ma ottimista: "Speriamo che questo abbia successo, perché siamo pronti a farne un altro".
McFadden ha scritto effettivamente The Housemaid's Secret, un romanzo che prosegue nell'universo narrativo del primo libro, esplorando nuovi lati oscuri e nuove dinamiche di potere. La domanda ora è se il film riuscirà a conquistare abbastanza pubblico da giustificare l'investimento in un secondo capitolo.
Il progetto rappresenta per Sweeney un ulteriore passo nella costruzione di una carriera cinematografica sempre più solida e variegata. Dopo aver conquistato la scena televisiva con ruoli complessi e stratificati, l'attrice sta dimostrando di sapersi muovere con disinvoltura anche nel cinema, spaziando tra generi e registri diversi. The Housemaid le offre l'opportunità di esplorare un personaggio ambiguo, fatto di sfumature morali e psicologiche, lontano dagli stereotipi e ricco di zone d'ombra.
La combinazione tra un materiale di partenza forte, un cast affiatato e un regista capace di bilanciare tensione e intrattenimento potrebbe rivelarsi vincente. Il pubblico italiano, tradizionalmente affezionato ai thriller psicologici con al centro dinamiche familiari e segreti domestici, potrebbe trovare in questa storia elementi familiari mescolati a una sensibilità contemporanea.