The Lady of Heaven: si discute nel Regno Unito dopo la sospensione delle proiezioni del film sulla figlia di Maometto
La catena Cineworld ha deciso di sospendere le proiezioni del film The Lady of Heaven dopo che in alcune città sono nate proteste pacifiche
Il 3 giugno è uscito nelle sale del Regno Unito il film The Lady of Heaven, dedicato a Fatima, la figlia del Profeta Maometto. Un’opera sotto l’attenzione di alcuni imam, sin dal rilascio del primo trailer. Diretto da Eli King e scritto dal religioso sciita Yasser Al-Habib il film ha fatto parlare di sé per essere la prima opera audiovisiva che rappresenta il volto di Maometto sullo schermo, un tabù per la religione islamica.
La decisione di non proiettare The Lady of Heaven
Le prime proteste si sono svolte principalmente a Sheffield. Lì, secondo il sito 5Pillars, si era radunato un gruppo di 200 persone per chiedere la cancellazione delle proiezioni in cartellone. Decisione poi presa dal manager della sala e in seguito da tutta la catena. Cineworld aveva in programma di mostrare il film nelle città di Bradford, Birmingham, Bolton, Londra, Glasgow, Milton Keynes e Wolverhampton. «È per la sicurezza dello staff e dei clienti» ha dichiarato la catena.
La rivale Vue, invece, più cauta, ha dichiarato di voler decidere caso per caso sulla base delle eventuali tensioni nate nelle singole città.
Ben diversa la reazione politica. Alcuni membri della Camera dei Lord hanno fortemente criticato la decisione di dare ragione a chi voleva la rimozione del film. La cancellazione dalla catena Cineworld è stato definito un fatto definito disastroso per gli artisti e pericoloso per la libertà di espressione.
Il produttore di The Lady of Heaven ha invece difeso il diritto delle persone ad esprimere il proprio disappunto. Ha però definito le proteste come sciocche e contro i valori britannici della libertà di pensiero.
Il problema di rappresentazione
Il film mostra due storie separate da 1,400 anni. Nel presente seguiamo Laith, un giovane iracheno adottato da Bibi Fatimah dopo che sua madre è stata uccisa durante la guerra. Laith conosce la storia di Fatima attraverso Bibi e impara tramite lei ad affrontare le sfide del mondo moderno.
The Lady of Heaven non è problematico solo per la rappresentazione di Maometto, che non è affidata a un attore, ma è un’immagine fatta in CGI, inondata di luce e non totalmente osservabile. Anche Fatima è un personaggio generato a computer. Il problema risiede anche nel parallelismo incauto tra la storia moderna e quella antica. Due piani temporali, il presente e il passato, si rimbalzano a vicenda creando dei nessi logici discutibili.
Oltre all’accusa di blasfemia c’è quindi anche quella di razzismo, e di voler creare narrative settarie per dividere.
La situazione sembra però sotto controllo e pacifica. Nonostante il dibattito che The Lady of Heaven ha generato, tutti i principali attori in gioco sembrano propensi a evitare in ogni modo una crescita delle tensioni, consapevoli che tra blasfemia e libertà di espressione c’è un conflitto difficilmente risolvibile con equità.