La Mummia: nel trailer del nuovo horror di Lee Cronin, il film è un mix tra Seven e Poltergeist
Lee Cronin riporta al cinema The Mummy nel 2025, mixando l'horror familiare di Poltergeist con l'atmosfera oscura di Seven di Fincher per un monster movie innovativo
Lee Cronin sta per riportare sul grande schermo una delle creature più iconiche del cinema horror, e lo sta facendo attingendo a due pilastri apparentemente inconciliabili della settima arte. Il regista irlandese, già distintosi con Evil Dead Rise nel 2023, ha svelato in un'intervista a IGN le influenze stilistiche che hanno plasmato la sua visione di The Mummy, in arrivo nelle sale nel corso del 2026.
Poltergeist rappresenta l'horror familiare per eccellenza, quello che irrompe nelle case della middle-class americana trasformando il focolare domestico in un campo di battaglia soprannaturale. La pellicola di Spielberg e Hooper ha codificato un linguaggio visivo fatto di meraviglia e terrore in egual misura, dove lo spettacolare convive con l'intimo, e l'orrore nasce dalla profanazione degli spazi sicuri. È un tipo di paura che non ha bisogno di splatter per funzionare: basta una sedia che si sposta da sola, una televisione che diventa portale per l'aldilà.
Come può The Mummy contenere entrambe queste anime? Cronin sta probabilmente costruendo un horror stratificato, dove l'elemento spettacolare e l'action soprannaturale di matrice spielberghiana si fondono con un'atmosfera opprimente e un senso di inevitabile corruzione alla Fincher. Immaginate la Mummia non solo come minaccia fisica che risorge dalla tomba, ma come presenza che permea e contamina tutto ciò che tocca, trasformando location familiari in teatri di orrore psicologico.
Al momento i dettagli sulla trama rimangono avvolti nel mistero quanto le bende di Imhotep, ma l'approccio autoriale di Cronin e le sue dichiarazioni sulle influenze lasciano intravedere un progetto ambizioso. Un horror che non vuole semplicemente spaventare, ma costruire un'esperienza cinematografica che rimanga impressa, proprio come hanno fatto i suoi due modelli di riferimento, ognuno a modo suo.