The Pitt torna con la terza, attesissima stagione
The Pitt non si ferma più (per fortuna). HBO annuncia il rinnovo per la terza stagione
Avevamo quasi perso le speranze di ritrovare quella TV "di una volta", quella fatta bene, che non ti costringe ad aspettare tre anni per vedere otto episodi. E invece arriva The Pitt, ci schiaffeggia con una regia adrenalinica e ancor prima di archiviare la seconda stagione incassa il rinnovo per la terza.
Il segreto? La vera TV, bellezza
Mentre tutti cercano di inventarsi la "serie evento" dell'anno, John Wells e R. Scott Gemmill hanno fatto la mossa più punk possibile, ovvero riportare in auge il caro vecchio medical drama. Ma con un twist che tiene incollati alla sedia. La struttura è geniale nella sua semplicità: 15 episodi per 15 ore di un singolo turno. Un'ora di show equivale a un'ora di vita vera tra le corsie, le barelle, le emergenze e i caffè (imbevibili).
Bloys lo ha spiegato chiaramente. The Pitt costa il giusto, si gira quasi tutto in un unico set e, incredibile ma vero, riesce a uscire ogni anno. Quel tipo di efficienza produttiva che avevamo dimenticato, ma di cui sentivamo un bisogno disperato.
Il cast intorno a lui è una macchina da guerra. Da Katherine LaNasa a Shawn Hatosy fino alla new entry Sepideh Moafi, l'alchimia è tale che dopo tre episodi ti sembra di conoscerli da una vita. Non a caso la serie sta facendo incetta di premi e nomination. Dai DGA ai SAG Awards, sembra che a Hollywood non si parli d'altro.
The Pitt funziona sì, perché è onesto. Non cerca di essere un trattato di filosofia, piuttosto un racconto sporco e veloce sulla sanità di oggi. La seconda stagione ha scaldato i motori (con un tempismo perfetto, visto l'annuncio del rinnovo) ma noi già ci chiediamo cosa succederà durante il prossimo turno infernale.
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