The Social Network, la lettera aperta di Aaron Sorkin sulla libertà di parola rivolta a Facebook
In una lettera aperta pubblicata sul New York Times, Aaron Sorkin ha svelato che i piani alti di Facebook non volevano che nel film The Social Newtork fosse fatto il nome del gigante
L'articolo è stato scritto in risposta al recente discorso che Zuckerberg ha tenuto all'università di Georgetown appellandosi al primo emendamento e invocando la libertà di parola. In tale occasione l'ex studente di Harvard ha ribadito che Facebook avrebbe continuato ad accogliere inserzioni e annunci pubblicitari di natura politica nonostante chiaramente falsi. Tutto per preservare il diritto alla libertà di parola.
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Lo sceneggiatore ha raccontato di aver lavorato sodo, nel corso della pre-produzione, affinché non venissero citati in giudizio da Zuckerberg:
Nonostante avessimo soddisfatto i requisiti del dipartimento legale della Sony, mandammo la sceneggiatura - come promesso da una stretta di mano - a un gruppo di dirigenti della tua compagnia invitandoli a darci indicazioni.
La risposta fu un invito a cambiare il nome di Harvard in quello di un'altra università e a chiamare Facebook in un altro modo:
Dopo aver girato un film organizzammo una proiezione privata di una versione preliminare per la tua direttrice operativa Sheryl Sandberg, che nel bel mezzo della proiezione si alzò, si voltò verso i produttori sul fondo della sala e disse: "Come potete fare una cosa simile a un ragazzino?" (Avevi 26 anni all'epoca, ma va bene, lo capisco).
Sorkin ha così chiuso la sua riflessione:
Se l'avessi saputo, avrei fatto inventare Facebook ai gemelli Winklevoss.