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Tom Blyth tornerà nel ruolo del presidente Snow nel nuovo Hunger Games? L'attore svela la verità sul suo ruolo

Tom Blyth conferma che non tornerà in L'Alba sulla Mietitura. Ralph Fiennes interpreterà Coriolanus Snow maturo nel nuovo film di Hunger Games previsto per il 2026.

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Con l'avvicinarsi dell'uscita di Alba sulla Mietitura, il nuovo capitolo della saga di Hunger Games previsto per novembre 2026, i fan si interrogano sul futuro di uno dei personaggi più complessi e affascinanti dell'universo creato da Suzanne Collins: il giovane Coriolanus Snow. Tom Blyth, l'attore britannico che ha dato volto e anima al futuro dittatore di Panem in Hunger Games - La ballata dell'usignolo e del serpente, ha finalmente rotto il silenzio sulla sua presenza nel prossimo film. La risposta, per quanto deludente per molti, arriva chiara e diretta.

Durante una recente intervista con Decider, Blyth ha affrontato senza giri di parole la domanda che tutti si ponevano: non tornerà nel prequel incentrato su Haymitch Abernathy. "Non sono coinvolto nel nuovo film. Mi dispiace deludere", ha dichiarato l'attore, spegnendo le speranze di chi immaginava un cameo o una sequenza in flashback che potesse ricollegare le due storie. La timeline narrativa, del resto, non lascia molto spazio a dubbi: L'alba sulla mietitura si svolge durante i 50esimi Hunger Games, noti come il Secondo Quarto Quell, quando Coriolanus Snow è già un uomo maturo nei suoi cinquant'anni, ben lontano dal diciottenne idealista e tormentato che abbiamo conosciuto nel film del 2023.

Il testimone passa dunque a Ralph Fiennes, leggenda vivente del cinema britannico, che interpreterà la versione più matura del presidente di Panem. Una scelta che ha senso narrativo e artistico, considerando che il compianto Donald Sutherland aveva reso iconico il personaggio nei primi quattro film della saga principale. Blyth, con una dose di autoironia britannica, ha commentato la situazione: "Non mi ha ancora contattato. Sono quasi scioccato che non mi abbia chiesto consigli. Sto scherzando, ovviamente, perché non c'è nessun consiglio che potrei dare a quell'uomo che lo aiuterebbe minimamente. Onestamente, è davvero bello vedere uno dei miei idoli, che guardo da anni, interpretare un ruolo che ho avuto la fortuna di fare io".



Ma la porta non è del tutto chiusa per il giovane attore. Con un mix di professionalità e speranza, Blyth ha lasciato uno spiraglio aperto: "Chi lo sa se questa è la fine della storia di Coriolanus, per quanto riguarda la mia traccia. Seguiamo sempre Suzanne Collins come guida. Lionsgate non produce i film senza che lei scriva prima il libro. Se decide di tornare indietro e rivisitare la mia timeline, allora mi coinvolgerei assolutamente". È un approccio sensato: l'intero franchise di Hunger Games si muove esclusivamente sulla base delle opere letterarie della Collins, e finora nessun adattamento è stato realizzato senza una fonte cartacea di riferimento.

La saga di Hunger Games dimostra ancora una volta la propria capacità di reinventarsi e di espandere il proprio universo narrativo senza esaurire l'interesse del pubblico. Se Suzanne Collins deciderà di tornare sui passi del giovane Coriolanus Snow, Blyth sarà pronto. Altrimenti, come ha dichiarato lui stesso, sarà il primo a fare il tifo per i suoi colleghi, consapevole di aver lasciato un segno indelebile in uno dei personaggi più complessi e stratificati dell'intera saga.

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