Tomb Raider - La culla della vita, Jan de Bont dà voce alla sua frustrazione per la lavorazione
Lavorare a Lara Croft: Tomb Raider - La culla della vita per Jan de Bont non è stata affatto una bella esperienza
Tornato a parlare del film con Angelina Jolie del 2003, il regista ha parlato con Uproxx della sua frustrazione per la lavorazione:
Non è stata una bella esperienza, e non solo per l'interferenza dello studio, ma anche per il coinvolgimento degli sviluppatori del videogioco. Non mi avevano detto che avrebbero potuto dire la loro sulla storia. A un certo punto mi ritrovai con così tanti cambiamenti, chi doveva fare cosa, quali attori scegliere. Prestò diventò tutta una farsa.
Il primo giorno di riprese, in Grecia, ricevemmo una chiamata: "Oh, complimenti per il primo giorno di riprese. Ah, comunque, devi togliere 12 milioni di dollari al budget". Era il primo giorno! E all'epoca 12 milioni significava dover togliere quattro scene intere.
Questa la sinossi del film:
L'archeologa Lara Croft è sulle tracce del vaso di Pandora, nascoso in una zona chiamata "La culla della vita" e deve trovare l'oggetto prima che cada nelle mani dello scienziato Jonathan Reiss, che intende usarlo per dominare il mondo.
Cosa ne pensate? Avevate apprezzato la pellicola di Tomb Raider?