Tomb Raider, nuovi guai per la serie con Sophie Turner: intervengono le autorità per la sicurezza sul set
Nuovi problemi per la serie Tomb Raider di Amazon con Sophie Turner: le autorità britanniche sono intervenute dopo aver riscontrato violazioni delle norme di sicurezza sul set, successivamente risolte dalla produzione.
La nuova serie live-action di Tomb Raider con Sophie Turner nei panni di Lara Croft si trova a fare i conti con un nuovo problema emerso durante la lavorazione. La produzione ha infatti violato alcune norme britanniche sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro, tanto da provocare l'intervento ufficiale dell'Health and Safety Executive (HSE), l'ente pubblico incaricato di vigilare sulla sicurezza dei lavoratori nel Regno Unito.
Alla base dell'intervento non ci sarebbe stato un incidente sul set, bensì il modo in cui venivano gestite alcune sostanze potenzialmente pericolose utilizzate durante la produzione agli Shinfield Studios. Secondo quanto stabilito dall'HSE, Project Temple Productions avrebbe violato sia l'Health and Safety at Work Act del 1974 sia le Control of Substances Hazardous to Health Regulations del 2002. In particolare, la società non avrebbe garantito il necessario “monitoraggio biologico” dei membri della troupe coinvolti nei lavori durante i quali venivano spruzzate vernici contenenti isocianati.
Si tratta di sostanze sulle quali l'ente britannico pone particolare attenzione. Le vernici contenenti isocianati possono infatti rappresentare un rischio per le vie respiratorie quando vengono applicate a spruzzo e sono considerate una delle principali cause di asma professionale nel Regno Unito. Le indicazioni dell'HSE prevedono l'utilizzo di adeguati dispositivi di protezione e soprattutto la necessità di conoscere quanto tempo occorra affinché l'aria di un ambiente torni sicura dopo la nebulizzazione.
Dopo il provvedimento emesso ad aprile, Project Temple Productions ha adottato le misure richieste dall'autorità e nel giro di circa un mese è tornata in conformità con le normative. Le informazioni presenti nel registro dell'HSE indicano infatti che gli interventi necessari erano stati completati entro maggio. Amazon MGM Studios, contattata in merito alla vicenda, ha preferito non rilasciare commenti. Il caso rimane comunque piuttosto insolito per una produzione televisiva di queste dimensioni.
Secondo quanto ricostruito da Deadline, infatti, negli ultimi quattro anni soltanto quattro produzioni televisive sarebbero state interessate da provvedimenti dell'HSE di questo tipo. Tra queste, Tomb Raider sarebbe nettamente il progetto dal profilo più alto. La notizia arriva inoltre dopo un altro imprevisto che aveva già rallentato la lavorazione della serie. Alla fine di marzo Sophie Turner aveva riportato un infortunio definito “lieve”, costringendo Amazon MGM Studios a sospendere temporaneamente le riprese per permettere all'attrice di recuperare.
Per l'attrice di Game of Thrones si tratta di raccogliere un'eredità particolarmente importante, dopo le precedenti incarnazioni cinematografiche del personaggio affidate ad Angelina Jolie e Alicia Vikander. Dietro il progetto c'è soprattutto Phoebe Waller-Bridge, creatrice di Fleabag, che ha sviluppato e scritto la serie e ricopre anche i ruoli di produttrice esecutiva e co-showrunner insieme a Chad Hodge. Jonathan Van Tulleken è invece regista e produttore esecutivo.
Amazon ha costruito intorno a Turner anche un cast particolarmente ricco. Sigourney Weaver interpreterà Evelyn Wallis, mentre Jason Isaacs vestirà i panni di Atlas DeMornay. Nel cast figurano inoltre Martin Bobb-Semple, Jack Bannon, John Heffernan, Bill Paterson, Paterson Joseph, Sasha Luss, Juliette Motamed, Celia Imrie e August Wittgenstein. La serie nasce dalla collaborazione tra Amazon MGM Studios e Crystal Dynamics e punta a trasformare nuovamente Tomb Raider in un grande franchise live-action, questa volta attraverso Prime Video.