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Torno indietro e cambio vita, dove è stato girato? Le bellissime location romane del film di Vanzina

Roma diventa il vero filo conduttore della commedia di Carlo Vanzina: dai quartieri residenziali alle nuove aree tecnologiche, passando per luoghi storici e set già protagonisti del cinema italiano.

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Torno indietro e cambio vita è una commedia diretta da Carlo Vanzina nel 2015 e interpretata da Raoul Bova, Ricky Memphis e Giulia Michelini. La vicenda fantastica del viaggio nel tempo porta i protagonisti, Marco e Claudio dal presente agli anni Novanta, ma non li allontana da Roma: è infatti la Capitale a fare da scenario all'intera pellicola. Le riprese si sono svolte in diverse zone della città, mettendo insieme quartieri molto diversi tra loro.

La scelta è particolarmente interessante perché il film sfrutta una Roma lontana dall'immagine più monumentale e turistica. Non ci sono soltanto Colosseo, Fori Imperiali o piazze celebri: Vanzina costruisce il racconto attraverso strade, scuole, circoli sportivi, quartieri residenziali e architetture contemporanee. È una Roma quotidiana, riconoscibile soprattutto da chi la vive, che accompagna la commedia nel suo continuo passaggio tra il 2015 e il 1990.

Uno dei luoghi più significativi del film è il Tecnopolo Roma Tiburtino, utilizzato per rappresentare la sede della Consultinvest, l'azienda nella quale lavora Marco nella sua vita adulta. La location si trova nella zona orientale della Capitale, nell'area di Settecamini e Case Rosse, lungo l'asse della via Tiburtina e in prossimità dell'A24 e del Grande Raccordo Anulare.

Una vista aerea di aree residenziali a Roma - Fonte: Pexels

È un'ambientazione quasi simbolica per una storia incentrata sul desiderio di cambiare il proprio destino. Al posto della Roma monumentale compare infatti quella produttiva e tecnologica: il Tecnopolo è oggi un grande polo dedicato alle imprese innovative e ospita oltre 150 aziende. Il complesso comprende anche strutture ricavate da casali di inizio Novecento, testimonianza di come questa porzione periferica della città abbia progressivamente cambiato volto. C'è inoltre una curiosità cinematografica: proprio alcuni spazi del complesso Capannacce del Tecnopolo sono stati utilizzati nel corso degli anni come set per altre produzioni cinematografiche.

Il punto di svolta della storia si trova invece nella zona di Piazza del Fante, nei pressi del Lungotevere della Vittoria. È qui che Marco e Claudio vengono travolti e perdono conoscenza, ritrovandosi poco dopo catapultati nel 1990. La location è stata individuata all'incrocio tra il Lungotevere della Vittoria e Piazza del Fante. Il luogo appartiene a una Roma più centrale e urbana, caratterizzata dal rapporto con il Tevere e dalla successione di grandi arterie stradali, piazze e quartieri residenziali. La scelta funziona anche sul piano narrativo: un'intersezione stradale, luogo ordinario della vita cittadina, diventa improvvisamente la soglia fantastica tra due epoche. È uno dei tratti più tipici della commedia di Vanzina: l'elemento straordinario irrompe nella normalità, senza bisogno di scenari spettacolari.

Quando Marco e Claudio si risvegliano nel passato, tornano adolescenti e si ritrovano nuovamente tra i banchi di scuola. Le scene del liceo sono state girate alla Marymount International School, nella zona settentrionale di Roma, presso Villa Lauchli.La scuola possiede una storia molto più lunga rispetto alla pellicola. L'esperienza del Marymount a Roma comincia nel 1930, mentre l'attuale sede di Villa Lauchli venne acquistata nel 1953. Il campus si sviluppò progressivamente negli anni successivi e nel 1985 introdusse anche il programma International Baccalaureate.

La location ha quindi un valore particolare: in un film che ricostruisce idealmente il 1990, l'ambiente scolastico conserva un'atmosfera cche riesce ad evocare una stagione della vita ormai lontana. E c'è anche un precedente cinematografico: la scuola era stata utilizzata da Carlo Vanzina come ambientazione per “Vacanze in America”, creando così un curioso collegamento tra due commedie del regista.

Un'altra location individuata nel film è Piazza Caprera, nel quartiere Trieste, utilizzata per l'abitazione della famiglia di Marco. È una delle zone più caratteristiche della Roma residenziale del primo Novecento. La piazza ha una conformazione raccolta e circolare ed è circondata da villini e palazzine. La sua origine risale al 1907, quando venne progettato il nuovo insediamento della cooperativa “Case e alloggi per impiegati”. Gli edifici conservano ancora richiami allo stile liberty e alle suggestioni dell'architettura europea dell'epoca.

Anche la storia urbanistica del luogo racconta dunque una Roma in trasformazione: da area quasi periferica e dall'aspetto vicino a quello di un piccolo borgo residenziale a quartiere oggi perfettamente inserito nel tessuto cittadino. La fontana centrale, aggiunta in epoca contemporanea con sculture dell'artista Jacques Zwobada, completa l'aspetto scenografico della piazza.

Tra le location più suggestive c'è infine il Circolo Antico Tiro a Volo, in via Eugenio Vajna, ai Parioli. È qui che Marco incontra Giulia nel passato, durante una festa. Il luogo possiede una storia che precede di molto quella cinematografica. Il circolo nacque nel 1893 e nel corso del Novecento divenne una presenza importante nella vita sportiva romana. La sua storia è legata anche ai Giochi Olimpici del 1960, quando il comprensorio ospitò le gare olimpiche di tiro a volo. Nel tempo la struttura ha poi ampliato le proprie attività sportive e sociali.

È una location particolarmente azzeccata per il film perché porta sullo schermo una Roma elegante, appartata e profondamente legata alla propria storia. Qui il viaggio nel tempo di Marco assume anche una dimensione sentimentale: proprio nel luogo in cui tutto era cominciato, il protagonista prova a modificare il futuro evitando la relazione con Giulia. Il paradosso è che Marco e Claudio possono tornare indietro nel tempo, ma non possono davvero sfuggire a Roma. Dal Tecnopolo Tiburtino ai Parioli, dal quartiere Trieste al Lungotevere della Vittoria, la Capitale resta il grande scenario della loro seconda possibilità.

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