Un ciak, una parola, mille teorie: il segreto che Fincher non vuole ancora svelare su Cliff Booth

Uno scatto sul set alimenta una (clamorosa) teoria tra i fan.

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C’è un fremito particolare nell’aria, quel tipo di elettricità che si avverte solo quando Hollywood prepara qualcosa di grosso. Da mesi si sussurra, si ipotizza, si fantastica: Cliff Booth, lo stuntman più iconico degli ultimi anni, sta per tornare. E questa volta non sarà Quentin Tarantino a guidare la macchina da presa, ma David Fincher.

Una scelta che ha diviso i fan come poche altre. Da un lato l’entusiasmo per un autore che ha fatto della precisione chirurgica il suo marchio di fabbrica; dall’altro lo scetticismo di chi teme che l’universo tarantiniano possa perdere la sua anima passando nelle mani di un regista così diverso.

il ritorno di Cliff Booth e il "mistero" della foto

Eppure, nonostante i dubbi, l’attesa è diventata quasi febbrile. E ora, finalmente, un nuovo tassello si aggiunge al puzzle: le riprese sono ufficialmente terminate. La notizia non arriva da un comunicato stampa, né da Netflix, che continua a mantenere un silenzio quasi sospetto. A rivelarlo è stato Jarred Land, presidente di RED Digital Cinema, una delle aziende più influenti nel mondo delle telecamere professionali. In un post su Instagram, Land ha celebrato l’ultimo giorno di riprese negli studi della RSH, lasciandosi andare a parole che hanno immediatamente acceso la curiosità dei fan.

Ha parlato di un team straordinario, di un anno di lavoro intenso, di una “lezione magistrale”. Parole che, pronunciate da chi vive quotidianamente sul set, pesano come macigni. Ma il dettaglio che ha fatto impazzire il web è un altro: nella foto allegata al post, sul ciak compare la parola “Teleplay”. Un termine che ha scatenato un’ondata di speculazioni. È possibile che Cliff Booth non torni in un film, ma in una serie TV? Secondo alcune fonti, l’ipotesi è improbabile, quasi da scartare. Eppure, quel singolo dettaglio ha aperto una crepa nel muro di certezze che circondava il progetto.

Del resto, Netflix non ha mai confermato ufficialmente l’esistenza del film. Tutto ciò che sappiamo arriva da indiscrezioni, fughe di notizie e fonti ufficiose. Il progetto è stato girato sotto il titolo provvisorio Fincher Project 25, con un nome in codice ancora più enigmatico: Disco Kingpin. Un soprannome che potrebbe riferirsi al villain interpretato da Barry Livingston, uno dei nomi già confermati nel cast.

Copyright by Columbia Pictures and other relevant production studios and distributors.

E che cast. Accanto a Livingston troviamo Carla Gugino, Yahya Abdul-Mateen II, Elizabeth Debicki, Scott Caan, JB Tadena, Corey Fogelmanis e Karren Karagulian. Una squadra eterogenea, intrigante, che suggerisce un progetto ambizioso e ricco di sfumature. Sul plot, però, regna il silenzio assoluto. Nessuna sinossi, nessun indizio concreto, nessuna anticipazione da parte di Fincher o Tarantino.

L’unica informazione circolata nei mesi scorsi parlava di un’uscita prevista per l’estate 2026, ma anche quella data oggi sembra più un’ipotesi che una certezza. E così, mentre i fan si interrogano, analizzano ogni dettaglio, ingrandiscono ogni foto, una cosa appare chiara: qualunque cosa stia preparando David Fincher, non sarà un semplice spin-off. Sarà un ritorno in grande stile, un nuovo capitolo nell’universo di un personaggio che ha già lasciato un segno indelebile. Cliff Booth è pronto a tornare. E Hollywood trattiene il fiato.

Cover Photo: Copyright by Columbia Pictures and other relevant production studios and distributors.

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