Un paio di settimane per Lo Hobbit
Le complesse vicende che ruotano attorno alla realizzazione dello Hobbit stanno arrivando a una svolta: secondo un portavoce di Peter Jackson, entro due settimane sapremo dove verrà girato il film...
Fonte: New Zealand Herald
Un portavoce di Peter Jackson ha detto infatti al New Zealand Herald che "la Warner Bros. sta producendo numerosi modelli finanziari sui costi di girare il film di una serie di Paesi, nel giro di una o due settimane ci aspettiamo la decisione definitiva". Nel frattempo, l'unione degli attori (Actor's Equity) e i rappresentanti dei produttori (SPADA) si sono incontrati - con la mediazione del Ministro dello Sviluppo dell'Economia neozelandese - e hanno deciso di lavorare assieme per migliorare le condizioni contrattuali degli attori nel paese. Questo significa che la discussione è pronta a spostarsi dal piano dei singoli (una unione degli attori contro un film) a quello legislativo, come è giusto che sia. Il boicottaggio non è stato ancora ritirato, ma ci si aspetta che nel giro di qualche giorno arrivino dichiarazioni costruttive in tal senso.
Nel frattempo, sul fronte MGM, entro il 22 ottobre i creditori (che possiedono buona parte del debito compagnia) voteranno la loro approvazione del piano di ristrutturazione proposto dalla Spyglass Entertainment, che dovrebbe guidare la casa di produzione - attraverso una bancarotta pilotata - alla ristrutturazione del debito in quote. Ma, con una mossa a sorpresa, la Lionsgate ha fatto una offerta dell'ultimo minuto per la fusione con la MGM, proponendole il 55% della società. L'azione è stata supportata dal finanziere Carl Icahn, che possiede parte della Lionsgate e parte del debito MGM, e ha grande influenza sui creditori della compagnia. Secondo alcuni la fusione tra le due società si farà, ma solo dopo la ristrutturazione (dalla quale la MGM uscirebbe senza più un braccio distributivo). Secondo altri, molti creditori della MGM preferiscono una fusione con la Lionsgate o l'acquisizione da parte della Warner Bros. (che ha offerto, praticamente, contanti) che una ristrutturazione. Il 22 ottobre scopriremo la verità...