Un ragazzo cacciato da scuola, un amore segreto e l'inseguimento a De Sica: il vero Alberto Sordi stasera in tv (non te lo puoi perdere)
Stasera torna in tv il film che racconta vent'anni cruciali nella vita di Alberto Sordi, mettendo in mostra la vera storia che ha reso celebre l'attore romano.
Stasera su Rai 1, alle ore 21:30 va in onda Permette? Alberto Sordi, il film biografico diretto da Luca Manfredi che racconta vent'anni cruciali nella vita del grande attore romano, dal 1937 al 1957. Un ritratto intimo e sorprendente che va oltre l'icona del cinema italiano per svelare l'uomo dietro la maschera, con le sue fragilità, i suoi amori segreti e quella tenacia inarrestabile che lo portò dalla gavetta più dura al trionfo nazionale. Scopriamo in questo articolo perché vedere il film questa sera, mercoledì 27 Maggio 2026.
Il film, prodotto da Rai Fiction e Ocean Productions con soggetto e sceneggiatura di Dido Castelli, Luca Manfredi ed Edoardo Pesce, ha un cast che include anche Pia Lanciotti, Alberto Paradossi, Paola Tiziana Cruciani, Luisa Ricci, Giorgio Colangeli e Massimo Wertmüller, interpreti che danno vita ai personaggi che hanno accompagnato e influenzato la parabola artistica e umana di Sordi. Come abbiamo accennato poco sopra nell'articolo, la storia prende avvio nel 1937, quando Alberto è un ragazzo pieno di ambizioni ma senza prospettive concrete.
L'espulsione dai Filodrammatici potrebbe essere un punto di arrivo, invece diventa una molla. Tornato a Roma, Sordi non si arrende: con una ricerca ossessiva della qualità attoriale e un impegno tenace, riesce a diventare l'inconfondibile voce di Oliver Hardy, portando nelle case degli italiani il doppiaggio del celebre duo comico Stanlio e Ollio. È un primo, fondamentale riconoscimento. Contemporaneamente si fa notare sui palcoscenici del varietà e alla radio con il personaggio di Mario Pio, stringendo una grande amicizia con un giovane sconosciuto appena arrivato a Roma che si mantiene facendo il disegnatore: Federico Fellini.
Le riprese del film si sono svolte tra Roma e Tivoli, restituendo l'atmosfera e i luoghi che hanno fatto da sfondo alla formazione di Sordi. La fotografia, le scenografie e i costumi ricreano con cura gli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta, facendo rivivere un'Italia in trasformazione, sospesa tra le macerie della guerra e la voglia di rinascita. Permette? Alberto Sordi si inserisce in una tradizione di film biografici dedicati ai grandi del cinema italiano, opere che cercano di andare oltre il mito per restituire la complessità dell'essere umano.
Come disse Ettore Scola partecipando ai funerali di Alberto Sordi il 27 febbraio 2003, "Sordi non ci ha mai permesso di essere tristi". La sua capacità di scherzare e ironizzare sulle piccolezze, sulle nevrosi e le contraddizioni degli italiani ha lasciato un segno indelebile nella storia del costume del nostro Paese. Questo film vuole ricordare proprio quell'immenso talento, la sottile ironia, l'artista e l'uomo, tra difetti e virtù, ponendosi come un ritratto affettuoso che celebra non solo il protagonista della commedia all'italiana, ma anche l'uomo che ha saputo trasformare i propri limiti in punti di forza, facendo della parlata romana, dell'ironia pungente e della capacità di rappresentare l'italiano medio un patrimonio collettivo.