Un solo ciak ha cambiato tutto: il dettaglio dietro il finale di Obsession è sorprendente
Il regista di Obsession, l'ultimo successo targato Blumhouse, ha deciso di svelare un dettaglio sul finale che il pubblico non ha mai visto.
Quando un film horror raggiunge il 96% di gradimento su Rotten Tomatoes e incassa 16 milioni di dollari nel weekend d'apertura, ogni dettaglio della sua creazione diventa oggetto di fascino per gli appassionati. Obsession del 2026, l'ultimo successo targato Blumhouse, non fa eccezione. E ora il regista Curry Barker ha deciso di sollevare il velo su uno dei segreti più intriganti del film: il finale che il pubblico non ha mai visto.
Chi ha già sperimentato i brividi di Obsession (occhio agli spoiler importati sulla storia) sa che la storia culmina con un sacrificio brutale e definitivo. Bear, il protagonista maschile interpretato da Michael Johnston, si immola per spezzare la maledizione che lui stesso ha scagliato sulla sua cotta Nikki, personaggio affidato a Inde Navarrette. Un epilogo cupo, disturbante, che lascia la ragazza sola ad affrontare le conseguenze delle azioni del suo spasimante ossessionato.Ma le cose potevano andare molto diversamente, con Barker che ha rivelato di aver girato un finale alternativo, che lui stesso definisce la sua "versione Romeo e Giulietta", in cui anche Nikki perde la vita insieme a Bear. Due giovani amanti uniti nella morte, proprio come nella tragedia shakespeariana che ha attraversato i secoli.
Il regista racconta di aver pianificato entrambe le conclusioni durante le riprese, ma con un'idea ben precisa su quale sarebbe finita nella versione definitiva. "Abbiamo girato entrambi i finali: quello che vedete nel film e quello in cui lei chiude definitivamente i conti", spiega Barker. L'intenzione era di realizzare numerose versioni del finale scritto nella sceneggiatura, quello per cui era entusiasta, e poi dedicare appena una ripresa all'alternativa in cui Nikki sopravvive, giusto per averla negli archivi.
Ma una singola ripresa può cambiare il destino di un film... ed è esattamente quello che è successo. Navarrette ha interpretato il risveglio della sua Nikki dallo stato di maledizione con tale potenza emotiva che tutti sul set hanno avuto un'illuminazione. L'attrice ha incarnato perfettamente quella confusione sanguinosa e dolorosa di chi ritorna alla coscienza solo per scoprire che Bear e un altro amico sono morti davanti ai suoi occhi."La vedi rendersi conto di essere di nuovo viva, guarda intorno alla stanza con un'espressione così disturbata", ricorda il regista. Fu proprio in quel momento che suo padre Jeff Barker, drammaturgo di professione, insieme ad altre persone presenti sul set, fece notare al figlio l'evidenza: "Amico, è molto più inquietante se semplicemente sopravvive a questa cosa". Curry Barker non poté che dargli ragione, e il finale venne cambiato.
Il finale "Romeo e Giulietta", però, non è perduto per sempre. Barker ha lasciato intendere che potrebbe vedere la luce in una futura edizione speciale del film. "Sarebbe bello fare un director's cut o qualcosa del genere con il finale alternativo", ha dichiarato il regista. "E potrei renderlo 20 minuti più lungo". Un'opportunità ghiotta per gli appassionati di scoprire come sarebbe stata la versione originale di Obsession, quella in cui l'amore ossessivo trovava il suo epilogo nella morte condivisa. Una scelta che ha sorpreso il pubblico ma che potrebbe essere più chiara in futuro proprio grazie ad una Director's Cut.
In conclusione dell'articolo, non ci resta che chiederci: quale versione sarebbe stata migliore? Quella tragico-romantica in cui entrambi i protagonisti cadono insieme, o quella disturbante e solitaria in cui Nikki deve affrontare la realtà del suo risveglio? La risposta, forse, dipende da cosa ciascuno spettatore cerca nell'horror. La catarsi della morte condivisa o l'inquietudine di dover continuare a vivere.