Un viaggio immaginario per una riconciliazione reale: stasera in TV, il commovente film di Leonardo Pieraccioni
Pare parecchio Parigi di Leonardo Pieraccioni: tre fratelli fingono un viaggio a Parigi per il padre morente. Trama, cast e analisi del film in onda su Rai 1.
C'è qualcosa di profondamente italiano nell'idea di mentire per amore. Non una bugia qualsiasi, ma quella costruita con cura artigianale, per regalare felicità a chi ami. È proprio questo il cuore pulsante di Pare parecchio Parigi, il quindicesimo film diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni, in onda stasera alle 21.30 su Rai 1 in prima tv.
Tre fratelli che non si parlano da anni ricevono la notizia che il loro padre, Arnaldo, ha avuto un infarto e gli restano pochi giorni di vita. L'anziano professore universitario, interpretato da uno scatenato Nino Frassica, ha la vista compromessa e non può allontanarsi dall'ospedale. Eppure ha un desiderio che non ha mai realizzato: visitare Parigi insieme ai suoi figli.
Bernardo, Ivana e Giovanna decidono allora di architettare un piano folle. Non potendosi permettere un vero viaggio nella capitale francese, noleggiano un camper e lo parcheggiano nel maneggio toscano di Bernardo, immobile tra i cavalli e la campagna. Lì, fingendo di essere in viaggio verso Parigi, inscenano una vacanza surreale, un teatro della tenerezza dove ogni dettaglio è studiato per far credere al padre di aver finalmente realizzato il suo sogno.
Leonardo Pieraccioni veste i panni di Bernardo, l'uomo tranquillo che ha scelto la vita di campagna lontano dai ritmi frenetici della città. Giulia Bevilacqua è Ivana, l'imprenditrice energica del settore edile, mentre Chiara Francini interpreta Giovanna, la sorella vivace nota per la passione verso i ragazzi più giovani e per un approccio spensierato alla vita sentimentale. Tre caratteri diversissimi, tre vite che si sono allontanate nel tempo, tre adulti che hanno perso i contatti con il padre e ora si ritrovano costretti a condividere lo spazio angusto di un camper fermo.
La convivenza forzata diventa il catalizzatore perfetto per far esplodere non solo le gag e gli equivoci tipici della commedia all'italiana, ma anche emozioni sepolte, ricordi mai elaborati, verità mai dette. Il viaggio immaginario si trasforma così in un percorso reale verso la riconciliazione, dove la finzione a fin di bene diventa più autentica di qualsiasi vacanza vera.
La commedia di Pieraccioni non ha pretese di rivoluzionare il genere, ma si accontenta di raccontare storie riconoscibili, parlare la lingua della provincia, celebrare i valori familiari senza retorica eccessiva. Non tutti i film devono essere capolavori. Alcuni hanno il compito più semplice e forse più difficile: far sorridere, commuovere delicatamente, accompagnare una serata davanti alla tv senza chiedere troppo in cambio.