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Una Nessuna Centomila 2026: chi saranno gli ospiti per il concerto contro la violenza di genere

Una Nessuna Centomila 2026 all'Arena di Verona: sold out, 450mila euro raccolti per 9 centri antiviolenza. Cast stellare con 20 artisti contro la violenza di genere.

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L'Arena di Verona si prepara ad accogliere una delle serate più attese dell'anno. Lunedì 21 settembre 2026, l'anfiteatro scaligero ospiterà la quarta edizione di Una Nessuna Centomila, l'evento che da quattro anni unisce la grande musica italiana alla lotta contro la violenza di genere. E i numeri parlano chiaro: biglietti esauriti con largo anticipo e 450mila euro già raccolti prima ancora che le luci del palco si accendano.

Sul palco dell'Arena saliranno venti artisti, un cast che attraversa generazioni e stili musicali diversi. A guidare la serata ci saranno Fiorella Mannoia, presidente onoraria della Fondazione Una Nessuna Centomila, e Carlo Conti, che insieme orchestreranno una scaletta pensata per alternare esibizioni soliste, duetti inediti e collaborazioni nate appositamente per questa occasione. Non semplici performance, ma messaggi collettivi tradotti in musica.

Tra i nomi confermati ci sono pesi massimi della scena italiana come Luciano Ligabue, Laura Pausini, Alessandra Amoroso, Annalisa ed Emma. Accanto a loro, artisti che rappresentano il presente e il futuro della musica pop: Angelina Mango, Gaia, Levante, Malika Ayane, Serena Brancale. E ancora Noemi, Giuliano Sangiorgi, Luca Carboni, Tommaso Paradiso, Arisa, Paola Turci, Ermal Meta e Michele Bravi. A impreziosire la serata, tre attori di primo piano: Carolina Crescentini, Giorgio Pasotti e Gianmarco Saurino, che affideranno a momenti di recitazione e riflessione il compito di ricordare perché tutti siano lì.

La manifestazione ha scelto Verona per la seconda volta, dopo il doppio sold out registrato nel 2024. Nel mezzo, nel 2025, Una Nessuna Centomila ha fatto tappa per la prima volta al Sud, riempiendo Piazza del Plebiscito a Napoli. Quella serata, trasmessa su Canale 5, è stata seguita da quasi 1,8 milioni di spettatori con uno share del 16,3 per cento. Anche quest'anno il concerto diventerà un appuntamento televisivo nazionale: andrà in onda in prima serata su Rai 1 il 25 novembre, in prossimità della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

La rete costruita in quattro anni conta oggi 90 organizzazioni partner distribuite in 16 regioni. Due i laboratori operativi: uno artistico, che non si limita a coinvolgere personaggi noti come testimonial ma li inserisce in percorsi formativi strutturati, e uno tematico composto da esperti. Le attività spaziano dal sostegno economico diretto ai centri all'educazione sessuo-affettiva nelle scuole, fino alla formazione di operatrici, docenti e forze dell'ordine. Dalla sua nascita, la Fondazione ha sostenuto 80 organizzazioni, erogando complessivamente oltre 2,3 milioni di euro.

L'appuntamento è fissato per le 20 di lunedì sera. Chi non avrà la fortuna di essere presente all'Arena potrà recuperare l'evento in televisione a novembre, quando Rai 1 trasmetterà l'intero concerto. Nel frattempo, i riflettori si accendono su un palco che non è solo uno spettacolo, ma un gesto politico e culturale. Perché dietro ogni canzone, dietro ogni applauso, c'è una donna che ha bisogno di aiuto concreto. E dietro ogni biglietto venduto, c'è un pezzo di futuro in cui la violenza di genere possa diventare solo un brutto ricordo.

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