Una nuova categoria per gli Oscar 2026: vince Cassandra Kulukundis per Una Battaglia dopo l'Altra
Tra i momenti più significativi dell’ultima edizione degli Academy Awards non possiamo non citare il premio per il miglior casting, assegnato a Cassandra Kulukundis per il film Una battaglia dopo l'Altra.
Tra i momenti più significativi dell’ultima edizione degli Academy Awards c’è stata una novità storica: per la prima volta è stato assegnato il premio per il miglior casting. La vittoria è andata alla casting director Cassandra Kulukundis per il film Una battaglia dopo l'altra, segnando un riconoscimento ufficiale per una professione fondamentale ma spesso poco visibile nell’industria cinematografica.
Il traguardo è particolarmente importante perché si tratta della prima nuova categoria introdotta dall’Academy dal 2001, anno in cui venne creato l’Oscar per il miglior film d’animazione. Il premio nasce anche grazie alla crescita della comunità professionale dei casting director all’interno dell’Academy: il ramo dedicato al casting è stato infatti istituito nel luglio del 2013 e conta oggi quasi 160 membri.Nella competizione finale, Kulukundis ha superato altri professionisti molto noti nel settore: Nina Gold per Hamnet, Jennifer Venditti per Marty Supreme, Francine Maisler per Sinners e Gabriel Domingues per The Secret Agent. I cinque candidati erano stati selezionati tra una lista più ampia di dieci professionisti inseriti nella shortlist annunciata nel mese di dicembre.
La stessa Kulukundis ha spiegato quanto il lavoro del casting director sia spesso poco compreso dal pubblico. “La verità è che nessuno sa davvero cosa facciamo”, ha dichiarato. Secondo lei si tratta di una professione quasi invisibile, svolta dietro le quinte: un lavoro che combina intuizione artistica e analisi molto concreta. La professionista ha definito il casting “un’arte ma anche una scienza”, perché implica la capacità di riconoscere il cosiddetto “DNA” dei personaggi e trovare persone reali che possano incarnarlo sullo schermo.
Un esempio concreto di questo processo riguarda la ricerca dell’attrice per il personaggio di Willa nel film premiato. Willa è la figlia adolescente di Bob Ferguson, un ex rivoluzionario, e la trama prende il via quando la ragazza viene rapita da un vecchio nemico del padre, spingendolo a intraprendere una missione per salvarla. Kulukundis ha raccontato di aver cercato a lungo l’interprete giusta, osservando persone in contesti molto diversi e persino partecipando a tornei per individuare il profilo perfetto.La scelta finale è ricaduta su Chase Infiniti. La casting director ha raccontato di aver notato inizialmente la giovane mentre ballava e di aver pensato che, se avesse saputo recitare, avrebbe potuto insegnarle le arti marziali necessarie per il ruolo. In realtà Infiniti conosceva già queste tecniche e questo dettaglio l’ha fatta emergere rapidamente tra i candidati, portandola in cima alla lista.
Kulukundis ha descritto l’attrice come una persona completamente unica, sottolineando che il suo talento rappresenta perfettamente l’idea dietro la celebre espressione “A Star Is Born” (una stella nascente). Il successo della sua interpretazione nel film dimostra quanto la scelta dell’attore giusto possa cambiare il destino di un personaggio e, in molti casi, dell’intero progetto cinematografico.
La nascita del premio per il miglior casting agli Oscar serve proprio a riconoscere questo lavoro invisibile ma essenziale. Dietro ogni film ci sono professionisti che studiano i personaggi, cercano nuovi talenti e costruiscono il gruppo di attori che darà vita alla storia. Con questa nuova categoria, l’Academy ha deciso di portare finalmente alla luce una fase della produzione cinematografica che, fino a oggi, era rimasta quasi completamente dietro le quinte.