Una Pallottola Spuntata 2: ecco perché il sequel con Liam Neeson non uscirà mai
Liam Neeson ha spiegato il perché il sequel del suo film sul cult comico Una Pallottola Spuntata non arriverà mai.
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Il ritorno di Una Pallottola Spuntata al cinema, con Liam Neeson nei panni del figlio del leggendario Frank Drebin, sembrava aver centrato l'obiettivo. Recensioni positive, un incasso globale di 102,1 milioni di dollari a fronte di un budget di 42 milioni, premi prestigiosi come il Critics Choice Award per la miglior commedia. Eppure, appena una settimana dopo l'uscita nelle sale, il destino del franchise ha preso una piega inaspettata.
Il regista ha rivelato che lui e gli sceneggiatori Dan Gregor e Doug Mand avevano già compilato una lista di gag potenziali per un ipotetico secondo capitolo. Anche la produttrice Erica Huggins ha confermato l'esistenza di "una grande idea" su cui il team aveva lavorato, lasciando intendere che la visione creativa per proseguire la storia c'era, eccome. Ma la creatività, per quanto brillante, si scontra con la realtà dei boardroom e dei bilanci aziendali.
La storia del franchise è comunque abituata alle lunghe attese. Tra l'ultimo capitolo del 1994 e il reboot con Neeson sono passati 31 anni. Una pausa che sembrava definitiva, fino a quando Seth MacFarlane, produttore del nuovo film, ha creduto nel potenziale di riportare in vita la comedy slapstick che aveva reso celebre Nielsen. Neeson, attore noto principalmente per i suoi ruoli action in franchise come Taken, aveva dimostrato di possedere un timing comico sorprendente, giocando con la sua immagine da duro per creare contrasto. La scelta di farlo interpretare il figlio di Frank Drebin, piuttosto che tentare di sostituire direttamente Nielsen, si era rivelata azzeccata, offrendo continuità narrativa senza cadere nella trappola del remake pedissequo.
Per ora, Liam Neeson può archiviare questa parentesi comica della sua carriera come un esperimento riuscito, anche se isolato. Akiva Schaffer, Dan Gregor e Doug Mand conserveranno quella lista di gag in un cassetto, forse sperando che un giorno, quando la polvere della fusione si sarà posata, qualcuno in sala riunioni a Paramount-Skydance decida che vale la pena dare un'altra chance al figlio di Frank Drebin. Ma per adesso, sette giorni sono bastati a cambiare tutto.
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