Una tassa a sorpresa scatena nuove tensioni tra Hollywood e la Cina
Proprio mentre in Cina sta uscendo Iron Man 3 una improvvisa tassa sugli incassi scatena nuove tensioni tra Hollywood e la potenza orientale...
Negli ultimi mesi stiamo seguendo con voi l'espansione di Hollywood nel mercato cinematografico cinese, un mercato in incredibile espansione la cui apertura, negli ultimi anni, ai film occidentali ha prodotto un enorme incremento negli incassi cinematografici.
Ma una tassa a sorpresa potrebbe cambiare tutto.
L'Hollywood Reporter svela infatti che proprio mentre Iron Man 3 esce in Cina, la 20th Century Fox ha deciso di NON accettare i 23 milioni di dollari di pagamento dovuti per gli incassi di Vita di Pi.
Ora però il governo cinese ha introdotto una nuova tassa, e pretende che alcuni studios americani contribuiscano con una porzione della loro percentuale. Il Wall Street Journal rivela quindi che la 20th Century Fox non ha accettato il pagamento degli incassi che le sono dovuti per Vita di Pi: si tratterebbe di 23 milioni di dollari meno 2 milioni di dollari che verrebbero trattenuti per il pagamento di tale tassa. Se la Fox accettasse i 21 milioni di dollari, inevitabilmente accetterebbe questa tassa.
Secondo l'Hollywood Reporter, se non si trovasse un accordo, il ministro dell'economia americano potrebbe fare appello all'Organizzazione Mondiale del Commercio.
La situazione è decisamente delicata, soprattutto con l'uscita di un film importante come Iron Man 3, per il quale la Disney ha spinto moltissimo anche dal punto di vista del marketing: qualsiasi pressione da parte dell'MPAA e dell'ufficio di rappresentanza del commercio americano potrebbe inasprire i toni e mettere a repentaglio una fonte di incassi sempre più importante per Hollywood. E scendere a compromessi con un Paese in cui il libero mercato è ancora un sogno potrebbe creare pericolosi precedenti...