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Un'auto scudo, tre vite spezzate: stasera in TV la storia vera della bambina che perse tutto in un attentato mafioso

Un futuro aprile è il film Rai su Margherita Asta e la strage di Pizzolungo del 1985, la storia vera della bambina che perse madre e fratellini nell'attentato diretto al giudice Palermo.

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Il 2 aprile del 1985, un'autobomba piazzata sul lungomare di Pizzolungo, nel trapanese, uccideva una madre e i suoi due figli. La macchina dove si trovavano, infatti, fece inconsapevolmente da scudo a quella dove viaggiava il giudice Carlo Palermo, sfuggito così a un attentato. Quella storia è diventata un film televisivo, Un futuro aprile, che questa sera, giovedì 21 maggio 2026, verrà trasmesso in prima serata su Rai 1 alle 21.30.

Il film è diretto da Graziano Diana e interpretato da Francesco Montanari, nei panni di Palermo, e da Ludovica Ciaschetti, che interpreta Margherita Asta, la ragazza che in quel terribile giorno perse la madre Barbara Rizzo e i due fratelli gemelli Salvatore e Giuseppe, e che solo per un caso si salvò.

Francesco Montanari in Un futuro aprile - Ufficio stampa Rai Fiction

Liberamente ispirato al libro autobiografico di Margherita Asta, Sola con te in un futuro aprile, scritto dieci anni fa con Michela Gargiulo per Fandango, il film racconta una storia vera in cui si intrecciano tante vite. Quella di Carlo Palermo, magistrato di lungo corso, preso di mira dalla criminalità organizzata siciliana per le sue indagini su un traffico di droga; quella di una ragazzina di undici anni che vede la sua vita trasformarsi completamente, alla ricerca di un senso impossibile da trovare. Infine, quella di un padre di famiglia, Nunzio Asta, interpretato dal Fazio di Montalbano, Peppino Mazzotta, che è sempre rimasto al fianco della figlia.

Scritto in due anni da Graziano Diana, Stefano Marcocci e Domenico Tomassetti, Un futuro aprile racconta la vicenda in ordine cronologico, dal punto di vista della bambina Margherita, muovendosi su due binari: la battaglia della famiglia Asta per trovare giustizia e il percorso del giudice Palermo che, da quel giorno, ha vissuto con un'ombra sul cuore.

Gli attori che interpretano la famiglia Asta in Un futuro aprile - Ufficio stampa Rai Fiction

Proprio in questo aspetto c'è, secondo Montanari, la bellezza del personaggio: un uomo pronto, ma non al fatto che tre persone muoiano al posto suo, una persona che si perde nella propria vulnerabilità.

Oggi, Margherita Asta è la responsabile a Trapani di Libera, l'associazione contro le mafie voluta da Don Ciotti ed è funzionario in tribunale a Parma. "Questo film fa sì che questa storia possa essere conosciuta, altrimenti sarebbe una storia dimenticata come tante altre. È un pezzettino di storia del nostro paese che dobbiamo salvaguardare, per far sì che la memoria non si fermi alle commemorazioni di facciata", ha raccontato in conferenza stampa. Margherita è riuscita a parlare con Palermo, raccontandogli quanto fosse arrabbiata, da bambina, nel sapere che l'attentato fosse contro di lui. Da adulta, però, ha capito che per il magistrato sopravvivere è stato comunque un dolore.

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