Un'icona della cultura pop anni '70 sta per approdare sul grande schermo (e Warner Bros. ha già scelto i registi)
David Derrick Jr. e John Aoshima dirigeranno il primo film hollywoodiano di Hello Kitty per Warner Bros. Tutti i dettagli sul progetto.
Cinquant'anni dopo il suo debutto, Hello Kitty si prepara a conquistare il grande schermo hollywoodiano. New Line Cinema e Warner Bros. Pictures Animation hanno ufficializzato la scelta dei registi che guideranno il primo lungometraggio cinematografico dedicato al personaggio Sanrio più iconico al mondo: David Derrick Jr. e John Aoshima.
Derrick Jr. è reduce dal clamoroso successo di Oceania 2, sequel Disney che ha travolto i botteghini globali, mentre Aoshima ha firmato la regia di Ultraman: Rising, progetto che ha dimostrato la sua capacità di rinnovare franchise storici con sensibilità contemporanea. Due nomi che, sulla carta, promettono di portare freschezza narrativa e maestria tecnica a un personaggio che dal 1974 accompagna generazioni di appassionati in oltre 130 paesi.
Il film è fissato per il 21 luglio 2028, una data che Warner Bros. ha blindato nel calendario per un debutto globale simultaneo. Si tratta del primo vero ingresso cinematografico di Hello Kitty nel circuito delle major hollywoodiane, un traguardo che la casa di produzione giapponese Sanrio insegue da tempo per dare alla propria mascotte lo stesso trattamento riservato ad altri giganti dell'animazione.
La sceneggiatura, elemento cruciale per un'operazione di questo calibro, è attualmente nelle mani di Jeff Chan. Ma il percorso creativo del film racconta di un processo lungo e articolato: bozze precedenti sono state firmate da Dana Fox, Katie Dippold, Adam Sztykiel, Jenny Jaffe, Lindsey Beer e Tamara Becher-Wilkinson, partendo da un trattamento originale di Robert Ben Garant e Thomas Lennon. Una teoria degli autori che testimonia quanto Warner Bros. abbia investito per trovare il tono giusto, capace di parlare a pubblici trasversali senza tradire l'essenza del personaggio.
Hello Kitty è un fenomeno culturale globale che dal 1974 ha generato circa 50.000 tipologie di prodotti venduti annualmente. La sua presenza attraversa generazioni, dal merchandise scolastico agli accessori di design, dai parchi a tema alle collaborazioni con brand di lusso. Portarla al cinema significa confrontarsi con aspettative altissime e con un pubblico che spazia dai nostalgici quarantenni ai bambini di oggi.
La scelta di Derrick Jr. e Aoshima suggerisce una direzione precisa: un'opera che ambisce a bilanciare rispetto per l'eredità del personaggio e innovazione narrativa. Warner Bros. promette un'esperienza pensata per "deliziare il pubblico di tutte le età", formula che nel linguaggio hollywoodiano significa ambizione a creare un nuovo franchise capace di competere con Pixar, Illumination e DreamWorks. Il 2028 è ancora lontano, ma il cantiere è ufficialmente aperto e l'industria dell'animazione guarda con curiosità a questo esperimento: trasformare un'icona del design kawaii giapponese in un blockbuster occidentale senza snaturarne l'anima.