FILM

Valanga di foto di Boris Il Film!

E' ufficiale: Boris Il Film uscirà il 1 aprile in Italia. La 01 Distribution ha diffuso una valanga di immagini di scena del film, con tutti i protagonisti, assieme al pressbook e a nuovi dettagli...

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Fonte: Kinoweb

E' ormai ufficiale: Boris - Il Film, episodio cinematografico della celebre serie tv cult andata in onda per tre stagioni sui canali tematici Fox e FX di Sky, uscirà al cinema il 1 aprile.

La 01 Distribution ha diffuso una gallery ricchissima di immagini, assieme al pressbook. Le foto mostrano momenti dietro le quinte, ma anche scatti durante le riprese, e contengono quindi indizi sulla trama e qualche spoiler. Potete vederle tutte nella gallery, cliccando sulla foto sottostante:

Le foto sono disponibili in altissima risoluzione su Kinoweb.

Qui sotto, invece, trovate un estratto del pressbook:

Durata: 108'

In “BORIS  IL FILM” il regista René Ferretti molla la brutta fiction tv che ha fatto per anni e tenta il grande salto: un film d'autore, per il cinema. Insomma, la libertà artistica dopo una carriera asservita al conservatorismo televisivo. Ma il mondo del cinema con i suoi snobismi può essere perfino peggio di quello della tv. Soprattutto per una troupe, quella di Ferretti, a dir poco estranea all’Arte con la “a” maiuscola.
Tra cinematografari snob, attrici nevrotiche, sceneggiatori modaioli, eroinomani, squali e improvvisati vari, “BORIS IL FILM” mette a nudo un mondo, quello del cinema italiano, che aspira a una nuova giovinezza e vive invece solo una perenne immaturità.
Con lo stesso cast della serie e gli stessi autori: Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo che firmano anche la regia. 

“Ci sono scene troppo brutte perfino per un regista televisivo: uno struggente rallenti sulla corsa nei prati di un giovanissimo Joseph Ratzinger che festeggia la scoperta di un vaccino è troppo anche per René Ferretti. E sì che di monnezza ne ha girata tanta, narcotizzanti apologie del presente, inquietanti biografie di santi e tante altre ancora (“Caprera”, “La bambina e il capitano”, “Gli amici tassinari”, “Libeccio”). E allora basta. Meglio l’insicurezza economica, meglio il cinema. Meglio tradire tutti - la Rete, la moglie in attesa di alimenti, la impresentabile storica troupe - e buttarsi nel cinema. Tanto più se la sfida è un copione libero, serio, forte, di denuncia, “alla Gomorra”. Sì, perché il cinema è più povero della TV (“dopo il cinema c’è la radio, dopo la radio c’è la morte”) ma ancora libero e poetico. Perfino in questo vessato paese. Purtroppo però, anche con un progetto “alla Gomorra”, bisogna fare i conti con la palude culturale che tutto ingloba. I committenti del salotto buono del cinema si rivelano, alla prova dei fatti, solo diversamente codardi. I nuovi collaboratori solo diversamente inaffidabili. E la presunta grandeur del cinema una rogna senza fine. Come per una condanna divina, nonostante i suoi lodevoli sforzi, René Ferretti si ritrova tra i piedi la stessa troupe scalcinata di sempre, gli stessi attori cani, gli stessi sceneggiatori inetti e perfino lo stesso borioso capetto d’un tempo. Con qualche colpo di fortuna e grazie alla sua proverbiale scaltrezza, un film decente sarebbe ancora arrangiabile. Forse anche ottimo. Ma incombe la maledizione metafisica di un paese chiamato Italia, che ama i simpatici e i cialtroni e non premia certe malinconiche seriosità. E la “Grande Commedia” incombe...

Scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo, il film è una produzione Wildside in collaborazione con Rai Cinema.

Maggiori informazioni sul film nella nostra scheda.

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