VHS Disney, alcune possono davvero valere una fortuna? Ecco quali cercare in soffitta
Per anni sono rimaste sugli scaffali di casa, considerate semplici ricordi d’infanzia. Oggi alcune videocassette Disney possono invece interessare i collezionisti, ma attenzione alle false quotazioni.
C’è chi le conserva ancora in una libreria, chi le ha dimenticate in soffitta e chi, dopo aver sentito parlare di videocassette vendute a cifre incredibili, ha iniziato a chiedersi se quel vecchio nastro Disney possa nascondere un piccolo tesoro. Le VHS dei Classici Disney sono diventate nel tempo veri oggetti dei ricordi dei Millennials e non solo, ma il loro valore sul mercato del collezionismo è molto più articolato di quanto raccontino alcune leggende circolate online.
A fare la differenza sono soprattutto edizione, anno di pubblicazione, condizioni e rarità. Nel mercato italiano, una particolare attenzione è rivolta ad alcune videocassette distribuite negli anni Ottanta, quando il mercato dell'home video Disney era ancora molto diverso da quello che sarebbe arrivato negli anni successivi. Tra gli esemplari più interessanti si trovano alcune edizioni Neon Mickey ed Ecovideo, legate a titoli amatissimi come Dumbo, Pinocchio, Bambi e Robin Hood. Le copie appartenenti a determinate tirature, soprattutto se ben conservate, possono arrivare a quotazioni nell'ordine di alcune decine di euro e, nei casi più interessanti, avvicinarsi agli 80 euro.
Per riconoscerle bisogna osservare attentamente la confezione. Esistono infatti differenti tipologie di custodie, comprese quelle rigide di grandi dimensioni, conosciute dai collezionisti come Bookbox, e versioni più compatte in plastica. Anche piccoli dettagli sulla confezione possono aiutare a identificare una determinata edizione.
Il fatto che una VHS sia ancora incellophanata rappresenta certamente un elemento interessante, ma non è una garanzia assoluta di conservazione perfetta. Dopo trent'anni o più, infatti, anche un nastro rimasto apparentemente intatto può aver subito gli effetti dell'umidità, del calore o di una conservazione non adeguata. Tra le videocassette Disney sigillate che possono suscitare interesse ci sono alcune edizioni di Il Re Leone, Aladdin e La Bella e la Bestia, per le quali in determinati casi il prezzo può superare la soglia dei 100 euro. Non bisogna però confondere una quotazione possibile con un valore garantito: nel collezionismo il prezzo dipende sempre dall'incontro tra rarità e domanda.
Un capitolo a parte riguarda i cofanetti Disney. Negli anni Ottanta e Novanta alcune confezioni speciali venivano realizzate in quantità molto più contenute rispetto alle normali videocassette destinate alla grande distribuzione. Il loro interesse non dipendeva soltanto dal film. All'interno potevano esserci poster, libri, spille, litografie e altri materiali destinati ai fan, talvolta accompagnati anche dalla colonna sonora.
E le VHS Disney più comuni? Qui arriva la sorpresa meno piacevole per chi spera di avere un tesoro nascosto in soffitta. Una normale VHS Disney usata, anche se appartenente a un film celeberrimo, generalmente non ha un valore elevato. Per molti Classici Disney comuni, il prezzo sul mercato dell'usato può rimanere intorno a pochi euro. Alcune produzioni televisive o serie meno facilmente reperibili possono invece avere una domanda leggermente superiore: è il caso di titoli legati a Cip e Ciop Agenti Speciali, DuckTales, TaleSpin o Darkwing Duck, che in determinate condizioni possono arrivare a qualche euro in più.
Il principio è quello tipico del collezionismo: non è necessariamente il film più famoso a essere il più prezioso. Se un titolo è stato prodotto e venduto in milioni di copie, la sua fama non basta a renderlo raro. Da anni circolano annunci relativi a videocassette Disney proposte online per migliaia o addirittura decine di migliaia di euro. Ma un prezzo richiesto da un venditore non equivale al prezzo realmente pagato da un collezionista. È una distinzione fondamentale. Un annuncio su un marketplace può riportare qualsiasi cifra, ma per stabilire una vera quotazione bisogna guardare alle vendite effettivamente concluse, non alle richieste rimaste senza acquirenti.