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VisionQuest mostrerà il sacrificio di Iron Man in Avengers: Endgame da una prospettiva mai vista

VisionQuest tornerà sul sacrificio di Iron Man in Avengers: Endgame attraverso F.R.I.D.A.Y., mostrando la morte di Tony Stark da una prospettiva inedita.

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A distanza di sette anni da Avengers: Endgame, la morte di Tony Stark continua a essere uno dei momenti più importanti dell'intero Marvel Cinematic Universe. E proprio quando Robert Downey Jr. si prepara a tornare sul grande schermo con un ruolo completamente diverso in Avengers: Doomsday, VisionQuest sembra pronta a riportare il pubblico a quel sacrificio, mostrandolo però da una prospettiva mai esplorata prima. La nuova serie Marvel Studios con Paul Bettany debutterà il 14 ottobre su Disney+ e proseguirà la storia lasciata in sospeso alla fine di WandaVision.

Al centro ci sarà White Vision, la versione ricostruita da S.W.O.R.D. del personaggio morto per mano di Thanos, che dopo aver recuperato i ricordi della sua precedente esistenza è scomparso senza lasciare traccia. VisionQuest racconterà proprio la sua ricerca di un'identità, ma per farlo riporterà in scena alcune delle intelligenze artificiali che hanno accompagnato la storia del MCU fin dalle sue origini. Nella mente di Vision troveranno infatti spazio J.A.R.V.I.S., E.D.I.T.H., F.R.I.D.A.Y. e persino Ultron, nuovamente interpretato da James Spader dopo Avengers: Age of Ultron.

Ed è proprio F.R.I.D.A.Y. a creare un collegamento inaspettato con Avengers: Endgame. Lo showrunner Terry Matalas ha anticipato che la serie affronterà ciò che accadde all'intelligenza artificiale di Tony Stark nel momento della morte di Iron Man. F.R.I.D.A.Y. era infatti ancora attiva quando Tony utilizzò le Gemme dell'Infinito per eliminare Thanos e il suo esercito, assistendo quindi direttamente agli ultimi istanti dell'uomo che avrebbe dovuto aiutare e proteggere. “F.R.I.D.A.Y. era lì quando Tony Stark è morto. Cosa significa per un'intelligenza artificiale non essere riuscita a proteggere la persona che era stata programmata per proteggere?”, ha spiegato Matalas parlando della questione.

Vision Quest, fonte: Marvel

VisionQuest non cambierà quindi ciò che abbiamo visto nel finale di Avengers: Endgame, né sembra intenzionata a riscrivere il sacrificio di Tony Stark. L'idea è piuttosto quella di tornare su quella scena attraverso gli “occhi” di qualcuno che era presente, ma il cui punto di vista non era mai stato preso in considerazione. F.R.I.D.A.Y. aveva sostituito J.A.R.V.I.S. come assistente digitale di Tony dopo la nascita di Vision in Avengers: Age of Ultron e lo aveva accompagnato nelle sue successive avventure. Era con lui anche durante la battaglia finale contro Thanos, quando Iron Man sottrasse le Gemme dell'Infinito al Titano Pazzo e pronunciò il suo ultimo “Io sono Iron Man” prima dello schiocco che gli sarebbe costato la vita.

Finora l'MCU aveva raccontato soprattutto le conseguenze umane di quella perdita. Spider-Man: Far From Home aveva mostrato il lutto di Peter Parker, mentre altri progetti hanno continuato a ricordare l'eredità lasciata dall'Avenger. VisionQuest sembra invece intenzionata a chiedersi qualcosa di differente: un'intelligenza artificiale abbastanza evoluta da sviluppare una propria coscienza può provare dolore, senso di colpa o fallimento per non essere riuscita a salvare il proprio creatore? È una domanda che si inserisce perfettamente nel cuore della nuova serie.

White Vision possiede infatti i ricordi del Vision originale, ma questo non significa necessariamente che possieda anche le sue emozioni o che sia davvero la stessa persona. All'interno della sua mente incontrerà diverse IA del passato Marvel, rappresentate con sembianze umane, mentre proverà a comprendere cosa significhi essere qualcosa di più di un semplice programma. Tra queste ci sarà anche J.A.R.V.I.S., interpretato da James D'Arcy, già Edwin Jarvis in Agent Carter. La scelta assume un significato particolare considerando che proprio J.A.R.V.I.S. fu uno degli elementi utilizzati per creare Vision in Avengers: Age of Ultron. Paul Bettany, del resto, entrò nel MCU nel lontano 2008 prestando inizialmente soltanto la voce all'assistente di Tony Stark.

Avengers: Doomsday, fonte: Marvel

Ancora più importante sarà il ritorno di Ultron. James Spader riprenderà il ruolo del villain dopo oltre dieci anni, questa volta anche con sembianze umane all'interno dello spazio mentale di Vision. Il rapporto tra i due promette di essere uno dei punti centrali della serie, considerando che Ultron può essere visto, in un certo senso, come uno dei “padri” del sintetico interpretato da Bettany. La ricerca di Vision non rimarrà però confinata alla sua mente. La trama ufficiale anticipa che una taglia sulla sua testa lo costringerà alla fuga insieme a Thomas Shepard, interpretato da Ruaridh Mollica, un misterioso ragazzo che potrebbe essere la reincarnazione di Tommy Maximoff, uno dei figli di Wanda e Vision.

Nonostante VisionQuest sia stata a lungo presentata come il capitolo conclusivo del percorso televisivo iniziato con WandaVision e proseguito con Agatha All Along, Matalas ha recentemente ridimensionato l'idea di una vera e propria conclusione. Lo showrunner considera infatti la serie soprattutto un sequel dedicato a Vision e ha già ammesso di avere idee per eventuali nuove stagioni. Paul Bettany ha utilizzato parole simili, descrivendo VisionQuest come un possibile trampolino verso il futuro del personaggio. Una prospettiva particolarmente interessante mentre l'MCU si avvicina ad Avengers: Doomsday, atteso nelle sale il 18 dicembre 2026.

Proprio Doomsday renderà ancora più curioso il ritorno sulla morte di Iron Man. Robert Downey Jr. sarà infatti nuovamente al centro dell'universo Marvel, ma questa volta nei panni del Doctor Doom, un elemento che ha già scatenato delle teorie dei fan. Prima di vedere il volto di Tony Stark associato a uno dei più grandi villain della storia Marvel, VisionQuest riporterà dunque il pubblico al momento in cui tutto sembrava essersi concluso per Iron Man. Non per modificare Avengers: Endgame, almeno sulla base di quanto anticipato finora, ma per aggiungere un ultimo punto di vista a una scena che l'MCU evidentemente non ha ancora finito di raccontare.

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