Wall•E il miglior film dell'anno?
Le recensioni americane parlano chiaro: Wall•E è il miglior film del 2008 - almeno per ora. Ecco cosa pensa la critica USA del nuovo capolavoro Pixar, mentre la Disney già preme per l'Oscar come miglior film...
Fonte: Nikki Finke, Rottentomatoes
Ora, con l'uscita di WALL•E, Nikki Finke riporta che Disney e Pixar stanno già premendo per avere una nomination all'Oscar come miglior film. Il motivo per cui questa volta potrebbe andare a buon fine è semplice: il film ha molto poco di "cartoonoso" (soprattutto nel mood, ma contiene anche alcune sequenze in live action integrate nelle animazioni) e sta ricevendo recensioni a dir poco entusiasmanti.
Solo un cartone animato nella storia ha raggiunto la nomination a miglior film: La Bella e la Bestia, nel 1991, ma non vinse alcun premio. Staremo a vedere se Wall•E ce la farà.
Roger Ebert, leggendario (e indistruttibile, anche dopo la grave malattia che lo ha menomato negli ultimi mesi) critico cinematografico americano, gli ha dato 3,5 stellette su 4:
Wall•E riesce a far funzionare bene tre cose in una: è un film di animazione travolgente, uno spettacolo visivo e una storia fantascientifica apprezzabile. Dopo Kung-Fu Panda, pensavo che la mia sospensione di incredulità infantile ormai si fosse esaurita, ma ancora una volta, come in Finding Nemo, qui ci si può divertire anche se si è adulti. Il film parte da una tradizione che risale ai primi tempi in cui Walt Disney riduceva le espressioni umane alle loro componenti più essenziali e chiare e trovava il modo di applicarle agli animali, agli uccelli, ai treni e a qualsiasi altra cosa...
Todd McCarthy, critico di Variety, snocciola un'altra recensione positiva:
Il nono prodigio consecutivo della Pixar nel mondo dell'animazione è un semplice e tuttavia profondo pezzo di fiction speculativa. Nonostante sia stato pensato quasi dieci anni fa, Wall•E è un film estremamente contemporaneo, anche se in maniera poco insistente; dice tantissimo, ma lo fa in maniera chiara, non pedante, lasciandoti libero di acchiappare il messaggio o lasciarlo lì sul tavolo.
InfineJeffrey Wells, spesso nostro riferimento, solitamente non ama i film di animazione, ma su Wall•E scrive quanto segue:
Una delicata, divertente e ragionevolmente profonda parabola sul tema "salviamo la Terra", Wall•E si affida all'85% al raccontare una storia visivamente, quasi senza dialoghi (il che lo trasforma in una specie di film muto) e nel fare questo ricorda Charles Chaplin, Harry Langdon, Jacques Tati e altri il cui stile di arte performativa era andato perduto nei decenni. Wall•E è un capolavoro del suo genere. Sicuramente vincerà l'Oscar come miglior film di animazione.
A questo punto, siamo curiosi anche noi di vederlo: speriamo quanto prima (proiezioni francesi o tedesche permettendo, visto che da noi uscirà a ottobre) di potervi far leggere la nostra recensione.
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