Werwulf, finalmente abbiamo il trailer. Ed è terrificante
Robert Eggers riscrive il mito dell'uomo lupo: ecco il primo, terrificante trailer di Werwulf con un selvaggio Aaron Taylor-Johnson
C’è chi per far paura si affida a porte che cigolano e chi, come Robert Eggers, preferisce studiare i documenti del Seicento per capire esattamente come si moriva di terrore tre secoli fa.
L'atteso trailer di Werwulf ci introduce all'ultima perversione cinefila del regista di The Witch, intenzionato a ripulire il mito dell'uomo lupo dalle ridicole derive pop degli ultimi decenni. Focus Features sgancia una clip che è un mix di splendore desaturato e disagio psicologico, il che conferma che quando Eggers accende la macchina da presa, il cinema torna a fare quello che sa fare meglio, ovvero disturbare profondamente.Al centro di questa nuova incursione nel gotico rurale troviamo un Aaron Taylor-Johnson mai così selvaggio e viscerale. L'attore, reduce da una serie di blockbuster molto muscolari, sembra aver trovato nelle mani di Eggers la tela perfetta per esprimere una fisicità primitiva e tormentata.
Le prime, fulminee immagini del trailer lo mostrano immerso in una caccia spietata, un viaggio primordiale dove i confini tra uomo e bestia si sfaldano all'interno di una cornice visiva che è già un marchio di fabbrica del cinema di Eggers: fotografia desaturata, luce naturale e una colonna sonora che suona come una minaccia costante.La reinvenzione del mito della metamorfosi
Il genere della licantropia ha storicamente sofferto di una certa ripetitività formale. Per anni è rimasto intrappolato tra gli effetti speciali d'annata e la deriva pop degli ultimi decenni.
Eggers, coerentemente con la sua filmografia, decide di ripulire il mito da qualsiasi incrostazione commerciale. Il suo Werwulf scava abilmente nel terrore psicologico dell'isolamento e della mutazione corporea. E tutto ciò è ben chiaro già nel trailer.
La breve clip ci dà la sensazione di un dramma cupo, crudo, dove la superstizione religiosa si mescola alla violenza della natura. La performance di Taylor-Johnson, tutta giocata su sguardi allucinati e una presenza scenica animalesca, sembra sarà il vero motore di un'opera che ha tutta l'intenzione di disturbare nel profondo.