West Side Story: Steven Spielberg e Tony Kushner a Portorico per parlare della questione della rappresentazione
Steven Spielberg e Tony Kushner hanno visitato Portorico a dicembre per parlare con la popolazione locale del remake di West Side Story
Ma un mese fa il regista e lo sceneggiatore Tony Kushner (che ha scritto la nuova sceneggiatura basandosi sul libretto del musical di Broadway del 1957 e sullo script del film del 1961) si sono recati in segreto nell'isola di Portorico per incontrare una sessantina tra studenti, docenti, giornalisti e critici. La conversazione, durata circa un'ora e mezza, a un certo punto è finita sul tema della rappresentazione: sia il musical originale che il film di Robert Wise sono sempre stati malvisti dalla popolazione locale per via della raffigurazione stereotipata dei portoricani.
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La professoressa ha citato in particolare un passaggio della canzone America, in cui Anita (Rita Moreno, nel film del 1961) canta "Puerto Rico / My heart's devotion / Let it sink back in the ocean", spiegando che "I musical ti risvegliano e ti fanno venir voglia di cantare, ma la cosa diventa complicata quando ti ritrovi una frase come 'facciamola sprofondare nell'Oceano'..."
Uno dei motivi per cui siamo qui, uno dei motivi per cui abbiamo assunto così tanti cantanti, ballerini, attori portoricani è che abbiamo bisogno del vostro aiuto per rappresentare al meglio Portorico, in modo da farvi e farci sentire fieri di ciò che abbiamo fatto.
Spielberg ha spiegato di avere un'ossessione maniacale per gli accenti, e di aver assunto numerosi esperti di dialetti per "aiutare i portoricani che vivono a New York da troppo tempo a ricordare le proprie origini". Stesso dicasi per le scenografie: numerosi esperti sono stati coinvolti per ricreare perfettamente il look della New York multietnica degli anni cinquanta: "Gli oggetti, le insegne, i costumi, lo slang... abbiamo coinvolto persone che erano presenti all'epoca."
L'Hollywood Reporter ha parlato con il critico Mario Alegre Femenías, che era presente e ha condiviso il video, il quale ritiene che il problema sia più ampio:
Spielberg ha risposto come ha potuto, ha cercato di sistemare le cose. Ma l'impressione generale è che non abbiano capito proprio il punto. Non penso che il problema si possa risolvere coinvolgendo attori latinoamericani che parlano il dialetto giusto. [...] West Side Story è un musical che ha sempre presentato i portoricani come gente che decide di mandare a quel paese la propria isola perché ama l'America. Ma ogni volta che c'è stata una gigantesca emigrazione è stato per motivi economici. Il musical non ha mai spiegato che il motivo della migrazione era la necessità, non l'amore per l'America.
Questo film sarà sempre Romeo e Giulietta. Ma parlerà anche di ciò che sta succedendo oggi, di ciò che succede al confine. È un film molto attuale su come i bianchi respingano qualsiasi persona non abbia il loro stesso colore della pelle. È una parte molto importante della nostra storia.
Scritto da Tony Kushner, il film di Spielberg sarà un nuovo adattamento del musical del 1957 scritto da Arthur Laurents e Stephen Sondheim con musiche di Leonard Bernstein. Le coreografie saranno curate da Justin Peck.
Ricordiamo che nel 1961 uscì al cinema un adattamento diretto da Robert Wise che ottenne dieci Oscar, incluso miglior film.