What Happens at Night: perché il nuovo film di Scorsese potrebbe riscattare il genere horror agli Oscar
Scorsese e DiCaprio insieme in What Happens at Night, il loro primo vero film horror psicologico. Analisi del progetto che punta agli Oscar con un cast stellare.
Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio stanno per riunirsi ancora una volta, e questa volta il terreno che calpestano è inedito per entrambi. What Happens at Night, il loro settimo progetto cinematografico insieme, rappresenta un'incursione nel genere horror psicologico che potrebbe ridefinire non solo la loro collaborazione artistica, ma anche le dinamiche dei premi durante la stagione degli Oscar.
La notizia arriva in un momento particolare per l'Academy Awards. Negli ultimi anni, infatti, l'horror ha finalmente iniziato a ottenere il rispetto che merita da parte della critica e delle giurie. Film come Get Out, Hereditary e più recentemente Obsession di Curry Barker hanno dimostrato che il genere può ambire alle statuette dorate senza compromessi artistici. What Happens at Night sembra posizionato perfettamente per cavalcare questa onda.
Basato sul romanzo omonimo di Peter Cameron, il film racconta la storia di una coppia americana che si reca in una cittadina europea per adottare un bambino. Quello che inizia come un gesto d'amore si trasforma rapidamente in un'esperienza che piega la realtà, costringendo i protagonisti a mettere in discussione la propria identità. La trama evoca atmosfere kafkiane, con quell'Europa oscura e straniante che il cinema americano ha sempre saputo trasformare in metafora dell'inconscio.
Accanto a DiCaprio, il cast vanta nomi di peso assoluto: Jennifer Lawrence, reduce dal successo di Don't Look Up (dove aveva già recitato al fianco di Leo), Mads Mikkelsen, Patricia Clarkson e Jared Harris. La sceneggiatura porta la firma di Patrick Marber, drammaturgo britannico noto per la sua capacità di scavare nelle crepe delle relazioni umane.
Quel film rappresenta un precedente interessante. Shutter Island era già un thriller psicologico con forti venature horror, ambientato in un manicomio su un'isola isolata. Nonostante un punteggio medio del 69 percento su Rotten Tomatoes e l'assenza totale di nomination agli Oscar, il film ha conquistato negli anni uno status di cult. La sua esclusione dalle categorie principali – migliore attore per DiCaprio, sceneggiatura originale, fotografia – resta inspiegabile per molti cinefili.
What Happens at Night ha tutte le carte in tavola per correggere quel torto. Scorsese e DiCaprio hanno imparato dai tentativi precedenti cosa funziona nell'horror psicologico e cosa no. Il maestro italoamericano, che ha sempre dimostrato una curiosità vorace verso generi e linguaggi diversi, sembra pronto a esplorare territori che aveva solo sfiorato in passato. Del resto, chi ha visto Cape Fear o After Hours sa bene che Scorsese non è estraneo al cinema del disagio e dell'angoscia.
Il contesto culturale gioca a favore del progetto. L'Academy ha dimostrato negli ultimi anni una maggiore apertura verso pellicole che sfidano le convenzioni narrative tradizionali. Horror, fantascienza e fantasy non sono più considerati generi "minori", ma veicoli legittimi per raccontare la complessità umana. Film come The Shape of Water, Parasite (tecnicamente un thriller con elementi horror) e Nightmare Alley hanno aperto la strada.
L'ambientazione europea del film aggiunge un ulteriore livello di fascino. Quella cittadina misteriosa dove la coppia americana si reca per l'adozione evoca immediatamente atmosfere alla Wicker Man o alla Suspiria di Guadagnino. C'è qualcosa di profondamente inquietante nell'idea di americani smarriti in un'Europa antica e impenetrabile, un tema che il cinema ha esplorato da Hostel a Midsommar.
La produzione è attualmente in fase di sviluppo, e le aspettative sono già altissime. Se Scorsese riuscirà a bilanciare la sua maestria visiva con le convenzioni del genere horror, mantenendo al contempo la profondità psicologica che caratterizza il suo cinema, What Happens at Night potrebbe diventare non solo un trionfo commerciale ma anche un punto di svolta per come l'horror viene percepito durante la stagione dei premi.
Per DiCaprio, questo progetto rappresenta l'ennesima opportunità di dimostrare la sua versatilità. Dopo aver interpretato magnati dell'aviazione, agenti federali corrotti, lupi di Wall Street e investigatori dell'FBI, calarsi nei panni di un uomo che vede sgretolarsi la propria realtà in un contesto europeo straniante potrebbe regalargli quella seconda statuetta che gli sfugge dal 2016.