Wicked 2, la canzone tagliata di Elphaba che avrebbe cambiato tutto il film

Stephen Schwartz rivela la scena tagliata di Wicked: For Good con Elphaba che torna a Munchkinland. Ecco perché hanno eliminato questa sequenza di No Place Like Home.

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Quando pensiamo a Wicked: For Good, ci vengono in mente le performance straordinarie, i numeri musicali mozzafiato e quella conclusione che ha fatto versare fiumi di lacrime nelle sale di tutto il mondo. Ma dietro ogni grande film si nascondono scelte creative dolorose, scene tagliate e versioni alternative che non vedremo mai sul grande schermo. Una di queste riguarda proprio Elphaba e una canzone originale che avrebbe potuto cambiare radicalmente la percezione del personaggio interpretato da Cynthia Erivo.

Stephen Schwartz, compositore e paroliere premio Oscar, ha rivelato in un'intervista a Entertainment Weekly i segreti dietro No Place Like Home, il brano inedito scritto appositamente per il film e cantato da Elphaba. La canzone, che rappresenta uno dei momenti più intimi e rivelatori del secondo capitolo della saga, ha attraversato un processo creativo complesso e tortuoso, con intere sezioni eliminate e una sequenza ambientata a Munchkinland completamente cancellata dal montaggio finale.

L'idea originale nasceva dalla penna di Winnie Holtzman, sceneggiatrice del progetto, che aveva concepito una scena in cui Elphaba si imbatteva in un gruppo di Animali in fuga, tentando disperatamente di convincerli a non abbandonare Oz. Schwartz ha spiegato che il team creativo cercava un momento in cui esplorare le motivazioni profonde che spingono la Strega cattiva dell'Ovest a combattere per i diritti degli Animali, nonostante tutto l'odio che Oz le riserva.

Wicked 2 - Marc Platt Productions



a la versione che abbiamo visto al cinema è solo una frazione di quella originariamente scritta. Come spesso accade nel processo di produzione cinematografica, la canzone è stata drasticamente ridotta. Schwartz ha rivelato che esisteva un'introduzione completa cantata da Elphaba nella sua caverna, ora ridotta a una singola battuta di dialogo. Ancora più sorprendente è scoprire che la scena proseguiva con un ritorno letterale di Elphaba alla sua casa d'infanzia a Munchkinland, il luogo dove tutto è cominciato, dove è nata diversa, rifiutata, temuta.

Perché tagliare una scena così ricca di potenziale drammatico? La risposta sta nella necessità di mantenere il focus narrativo sul cuore pulsante della canzone. I registi e i produttori hanno preso la difficile decisione di concentrarsi esclusivamente sul rapporto di Elphaba con gli Animali e sul suo amore profondo per Oz, eliminando tutto ciò che poteva distrarre da questo messaggio centrale. Come ha spiegato Schwartz, era fondamentale far comprendere al pubblico quanto Elphaba ami Oz, nonostante Oz non ricambi quell'amore, per rendere il suo sacrificio finale ancora più straziante.

Il titolo stesso della canzone non è casuale. Come ha fatto notare Cynthia Erivo, che ha collaborato direttamente con Schwartz nella creazione del brano, le parole "no place like home" sono un richiamo diretto e intenzionale al Mago di Oz originale, alle celebri parole di Dorothy. Ma qui assumono un significato completamente diverso, quasi rovesciato. Per Dorothy, rappresentano il desiderio di tornare a casa, alla sicurezza del Kansas. Per Elphaba, rappresentano la dolorosa consapevolezza che Oz è la sua casa, anche se quella casa l'ha sempre respinta.

Wicked 2 - Marc Platt Productions



Erivo ha descritto la canzone come "una scoperta del perché può continuare", un momento di riflessione esistenziale in cui Elphaba deve interrogarsi sulle ragioni profonde che la spingono avanti. Perché dovrebbe continuare a salvare Oz? Perché dovrebbe sacrificarsi per gli Animali quando nessuno si è mai sacrificato per lei? La risposta a queste domande, secondo l'attrice, doveva essere qualcosa di veramente speciale, proprio perché quelle parole iconiche uscivano dalla sua bocca.

Il processo creativo dietro No Place Like Home ha visto la canzone evolversi attraverso molteplici iterazioni, con la sua collocazione all'interno della struttura narrativa del film che è rimasta incerta fino alle fasi finali della produzione. Schwartz ha ammesso candidamente che il posizionamento della scena è stato modificato più volte, testimoniando la complessità di bilanciare esigenze narrative, ritmo cinematografico ed emozione pura.

Resta però la curiosità di immaginare cosa sarebbe potuto essere. Una versione estesa di No Place Like Home con Elphaba che torna a Munchkinland avrebbe aggiunto minuti preziosi al film, certamente, ma avrebbe anche offerto una dimensione ulteriore al personaggio. Forse un giorno, in un'edizione speciale o in materiali extra, potremo ascoltare quell'introduzione completa registrata da Erivo nella caverna, o vedere concept art della sequenza a Munchkinland mai girata.

Fonte / EW.com
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